ADOC: bene, ma ci sono emergenze più gravi come il furto d’identità

 

A partire da sabato prossimo Facebook e gli altri social network più conosciuti, come MySpace, Netlog, Hi5 e Friendster, saranno obbligati ad aumentare i livelli di privacy
garantiti agli utenti, come stabilito dal documento redatto dalla 30° Conferenza internazionale delle Autorità per la protezione dei dati personali. Intervento apprezzato
dall’Adoc, che però non considera la censura dei social network come emergenza.

“L’intervento dei Garanti per la privacy è apprezzabile – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma in Europa sono presenti emergenze
più gravi della privacy a rischio sui social network. Gli attuali sistemi di controllo previsti da Facebook, ad esempio, sono sufficienti, in quanto non permettono la visione dei
dati personali dell’utente se non dopo essersi registrati e tenuto conto anche che l’utente che si iscrive è a conoscenza dei pro e contro del sistema. Crediamo
invece che un problema molto più serio da affrontare sia il furto d’identità, la cui frequenza è in preoccupante ascesa, diventando un fenomeno non più
episodico.”

Per Adoc i social network rappresentano il nuovo modo di comunicare a livello globale.

“I social network sono importanti in un mondo che sta cominciando a conoscersi oltre le tradizionali frontiere – continua Pileri – permettendo di creare nuove alleanze
tra i cittadini del mondo che non è controllato da poteri politici e economici. L’Europa deve proteggere tale sistema, essendo un continente visto da altri popoli come
esempio di democrazia. E’ quindi importante non emettere provvedimenti contraddittori, per la cui approvazione è stato ancora una volta ignorato il parere delle
associazioni dei consumatori”.

 

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