Addio McItaly: McDonald’s lo cancella dal menu

Addio McItaly: McDonald’s lo cancella dal menu

Carni nazionali selezionate, olio extravergine d’oliva, Asiago DOP e crema di carciofi romani.

Questi i componenti del McItaly, il panino lanciato dal ministro dell’Agricoltura Luca Zaia per sfruttare la popolarità di McDonald’s al fine di sponsorizzare l’alimentazione italiana e
far conoscere i prodotti della Penisola.

Nonostante gli ingredienti di qualità e le sponsorizzazioni importanti, sembra però che il matrimonio (o rapporto d’affari) tra il panino italiano e l’azienda USA sia già
finito. Ad appena cinque mesi dall’inizio della promozione, la catena di fast food ha cancellato dal menu la pietanza. Il motivo è semplicemente, economico: i clienti non lo trovavano
abbastanza gustoso e quindi, non lo compravano.

Allora, l’opinione pubblica si divide sulla vicenda.

Per alcuni, l’avventura del “panino del Ministro” è comunque positiva, un lodevole tentativo che offre informazioni utili.

Secondo alcuni, quanto successo è solo la concretizzazione di un fallimento annunciato. Essi fanno notare come la strategia del ministro Zaia presentasse un grande difetto di base. 

Il piano-Zaia si basava sull’uso di McDonald’s come mezzo di dialogo con i meno interessati al sano Made in Italy (in primis i giovani).

Tuttavia, spiegano i critici, tale sistema non ha tenuto conto dei desideri degli interlocutori.

Chi va in un fast food decide di mangiare qualcosa di rapido, semplice e sopratutto goloso.

Cose come patatine fritte, maionese in abbonanza, pancetta fritta o un bel po’ di cheddar cheese: il panino di Zaia (con i suoi ingredienti sani ed un po’ draconiani) proprio non può
competere.

Quindi, concludono i critici, McItaly era nel posto sbagliato: la sua era una sconfitta scritta in partenza, che ha sprecato risorse altrimenti impiegabili in modo più utile.

Matteo Clerici

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