Accademia Italiana Gastronomia Storica: squadra che vince… si cambia. Tanto vince ancora

Accademia Italiana Gastronomia Storica: squadra che vince… si cambia. Tanto vince ancora

By Redazione

La più importante caratteristica dei grandi team calcistici, dal Brasile all’Olanda, dal Milan al Barcellona, dall’Inter al Real Madrid, è sempre stata quella di avere la
capacità di sostituire i componenti della squadra con altri, altrettanto forti, e continuare a vincere.

E’ quello che accade alle compagini dell’IPPSAR De Nora di Altamura, istituto ad indirizzo alberghiero della bella cittadina pugliese che, partecipando alle dimostrazioni di cucina
dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica, ogni volta presenta una squadra formata da nuovi alunni e nuovi docenti, ma il risultato non cambia: vincono sempre.

Per la verità, in queste manifestazioni, vincono tutti i ragazzi impegnati, ragazzi che danno il meglio di se stessi per mettere in pratica gli insegnamenti appresi nelle loro scuole di
appartenenza.

Tutti, con grande serietà, coadiuvati da professori attenti e volenterosi, affrontano le prove mettendo in campo ciò che serve, cioè competenza, entusiasmo, rispetto delle
regole, voglia di emergere.

A questo proposito un grande plauso va al prof. Mario Giorgio Lombardi, governatore dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica, che da tanti anni dedica particolare attenzione alla formazione
dei ragazzi, prima da dirigente scolastico ed ora nel suo attuale incarico in A.I.G.S., organizzando manifestazioni, come l’ultima tenutasi dal 22 al 24 novembre a Paestum, intitolata appunto
“I giovani alla ribalta in cucina e al bar”.

Ma torniamo ai ragazzi di Altamura, nelle manifestazioni di Chianciano e Paestum lo scorso anno, la squadra guidata dal dirigente scolastico prof. Giuseppe Caldarola, ha vinto in ogni
occasione.

A inizio anno cambia il dirigente scolastico e il nuovo, il prof. Giuseppe Achille, a Chianciano presenta una squadra formata dal prof. Giovanni Molinari, dal prof. Patrizio Lionetti, e dagli
alunni Michele Dimita e Michelangelo Bruno. E anche questa volta si classificano primi.

Un mese e mezzo dopo, a Paestum, il dirigente scolastico mette in campo forze fresche, cambia la squadra, opera quattro innesti nuovi, sostituisce Molinari con il professor Luciano Ciliberti ,
Lionetti con il professor Antonio Fasciano, cambia pure i ragazzi ed inserisce Raffaele Scalera e Mariarosa Abruzzese. Risultato? Ancora primi classificati.

Con loro il motto “squadra che vince non si cambia” non funziona. Si cambia eccome, e si vince uguale.

E allora, cosa mi viene da pensare? O corrompono le giurie (si scherza!) oppure sono davvero bravi, probabilmente si tratta di un istituto dove le cose si fanno sul serio, dove i futuri
operatori nel campo dell’enogastronomia vengono davvero formati per un inserimento qualificato nel mondo del lavoro.

Una scuola che, in queste manifestazioni, sa tenere ben alta la bandiera della Puglia, una regione che, in ambito gastronomico, ha ancora molto da dire e da dare.

Complimenti ragazzi, continuate così !!!

Sandro Romano
Newsfood.com

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