Abruzzo: Terremoto – Il mondo agricolo abruzzese unisce tutte le proprie forze

Abruzzo: Terremoto – Il mondo agricolo abruzzese unisce tutte le proprie forze

Abruzzo – Superata la prima fase dell’emergenza, il mondo agricolo abruzzese unisce tutte le proprie forze per una risposta organizzata ed efficace alle esigenze degli agricoltori e degli
allevatori colpiti dall’evento sismico. Assessorato all’Agricoltura, organizzazioni professionali agricole, centrali cooperative, associazione regionale allevatori e Arssa insieme nel “Nucleo
operativo emergenza agricoltura”.

La Cia Abruzzo che aveva proposto e sostenuto con forza questa operazione, nel salutare positivamente la costituzione del Nucleo, ribadisce, come deciso con la recente riunione della propria
Direzione, l’impegno totale dell’intera Confederazione.

Al provvedimento per gli interventi d’urgenza e straordinari a sostegno delle imprese agricole colpite dal terremoto, approvato dalla Giunta regionale, occorre affiancare una serie di azioni
per garantire il normale svolgimento delle attività agricole e di allevamento.

Secondo Domenico Falcone, presidente regionale della Cia, occorre monitorare costantemente le esigenze dei produttori alle quali dare tempestive ed efficaci risposte. Esigenze che vanno dalla
carenza di alimentazione per il bestiame, di semi per le operazioni colturali e di manodopera alle difficoltà, a causa dell’inagibilità dei laboratori di trasformazione e dei
punti vendita aziendali, della chiusura degli esercizi commerciali e dei centri di raccolta, confezionamento e trasformazione, di collocazione sul mercato dei prodotti agroalimentari (latte e
derivati, carne, uova, etc.). Prodotti che, in collaborazione con la Protezione Civile, dovrebbero, ad avviso della Cia, essere utilizzati per rifornire le cucine delle tendopoli.

La coesione e l’unità d’intenti, oggi prevalenti rispetto a qualche distinguo che ha caratterizzato la prima fase, rappresentano, conclude Falcone, gli elementi portanti ed i punti di
forza di una strategia condivisa per porre le prime basi del processo di ripresa e rilancio dell’agricoltura delle zone terremotate ed un’iniezione di fiducia per gli operatori del settore

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