Abruzzo, i terremotati dovranno anche pagare l’Ici

Abruzzo, i terremotati dovranno anche pagare l’Ici

Se non si cambiano le cose, i terremotati d’Abruzzo che non possono utilizza-re i loro fabbricati perché inagibili o inabitabili dovranno versare entro il 16 giugno l’acconto dell’Ici
(naturalmente se di tipologia ancora soggetta all’imposta). La normativa nazionale, non derogata dalla gran parte dei Comuni, prevede infatti che l’imposta, per i fabbricati inagibili o
inabitabili, sia comunque dovuta nella misura del 50%.

Lancia l’allarme la Confedilizia che – nel sottolineare che si è in presenza di una situazione paradossale – chiede che i Comuni delle zone interessate adottino immediatamente delibere o
modifiche ai loro regolamenti Ici per azzerare totalmente l’imposta per gli immobili terremotati.

La Confedilizia – nel richiamare, comunque, l’attenzione dei proprietari di immobili sulle norme comunali al proposito – fa presente che la legge nazionale prevede per il contribuente la
facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, in cui si attesti la non utilizzazione dei fabbricati inagibili o inabitabili.
L’Organizzazione della proprietà immobiliare auspica comunque che i Comuni vogliano sgravare i terremotati da questo incombente ed accertare d’ufficio lo stato dell’immobile che
dà diritto alla misura agevolativa o, comunque, assimilare a tutti gli effetti fiscali l’ordinanza di sgombero emessa dal Sindaco, se già adottata, alla dichiarazione sostitutiva
del contribuente o all’accertamento d’ufficio.

Per maggiori informazioni gli interessati sono invitati a rivolgersi alla Sede centrale (tel. 06.699.42.495-Emergenza Abruzzo) o alle sedi abruzzesi dell’Organizzazione, i cui recapiti ed
indirizzi sono presenti sul sito Internet della proprietà edilizia (www.confedilizia.it).

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