Aborto, Formigoni alla Turco: «basta con la propaganda»

Milano – «Livia Turco la smetta di farsi pubblicità elettorale con le bugie, Regione Lombardia ha respinto il suo documento perché lesivo della nostra autonomia, ai
sensi del titolo V della Costituzione e arretrato dal punto di vista scientifico e sanitario».

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, replica così alle dichiarazioni rilasciate dal ministro della Salute riportate da alcuni organi di stampa, in relazione alle
linee guida sull’applicazione della legge 194. «Ricordiamo infatti – prosegue il presidente – che Regione Lombardia ha emanato delle proprie linee guida lo scorso mese di gennaio in piena
e unanime condivisione con i medici dei propri ospedali, dopo un periodo di sperimentazione lungamente condotto alla Mangiagalli e al San Paolo di Milano. Un documento condiviso da primari e
medici di diverso orientamento culturale e politico (tra cui Alessandra Kustermann, responsabile del Servizio Diagnosi Prenatale della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e
Regina Elena, Luigi Frigerio, direttore di Ostetricia dei Riuniti di Bergamo, Fabio Mosca, direttore della Neonatologia e Terapia intensiva neonatale della Mangiagalli, Basilio Tiso, dirigente
medico della Mangiagalli e Patrizia Vergani responsabile del Servizio di Medicina materno-fetale del San Gerardo di Monza)».

«Solo dopo il nostro documento – fa notare Formigoni – il ministero della Sanità si svegliò dal sonno dei giusti che lo aveva fino ad allora contraddistinto e
realizzò un documento che pretende ora di imporre a tutte le Regioni».

«Lo faccia la Turco se questo è il suo ultimo desiderio prima di terminare il suo mandato – conclude Formigoni -. Forse farebbe meglio a pazientare ancora 18 giorni per passare la
mano al nuovo ministro della Salute che, mi auguro, farà meno propaganda e saprà essere più rispettoso dei dettami della scienza e dell’autonomia delle Regioni in materia
sanitaria».

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