A Sigep un festival di gusti all'insegna della qualità

A Sigep un festival di gusti all'insegna della qualità

By Redazione

 

Rimini – Continua a SIGEP la passerella di grandi maestri gelatieri e la proposta dei concorsi che valorizzano nuove figure professionali alla ribalta del dolciario
artigianale.

SIGA-Associazione Italiana Gelatieri ha promosso i tradizionali concorsi dedicati al ‘Gusto dell’anno’, quest’anno la nocciola, e ‘1000 idee 2009’ alla ricerca delle tendenze dei nuovi
gusti in gelateria.

Al concorso dedicato al gusto nocciola hanno partecipato decine di gelatieri provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Alla fine la giuria ha stabilito questa classifica:
1° – Gelateria Marron Glacè di Antonio Cosentino (Catanzaro Lido)
2° – Gelateria Lotte Snow (Tokyo)
3° – Gelateria Santa Cristina (Bolsena VT)

Straordinaria la partecipazione al concorso ‘1000 idee 2009’: i gusti proposti hanno reso perfettamente l’idea della creatività dei gelatieri in gara. Questa la classifica
finale:
1° – Il Cioccolato di Carlo Viti, Monte San Savino (Arezzo)
Gusto: sedano in fiore
2° – Teresa Castiglione, Caracas
Gusto: Lady Ciokko
3° – Gelateria Leonardo, Cosenza
Gusto: Cariatese
4° – Gelateria Un dolce incontro, Castellaneta Grotte TA
Gusto: Ciocco Caffè
5° – Gelateria Mare, Tortona
Gusto: Bacio dorato

A Sigep l’Associazione Italiana Gelatieri ha anche conferito il Premio Speciale ‘Vita di gelatiere’ con una medaglia d’oro ad Alfredo Gaeta, abruzzese di Lanciano, gelatiere da 45 anni.

Un’altra grande iniziativa dell’Associazione Italiana Gelatieri riguarda la volontà di creare in India una serie di imprese legate al gelato artigianale italiano per consentire
occupazione in una zona del mondo assai povera come la città di Bangalore.

“Lo scopo del progetto ‘Adotta un Gelataio’ – spiega il presidente Alberto Pica – è quello di incontrare concretamente la voglia di queste persone di imparare un lavoro e di
svolgerlo nel luogo dove vivono per migliorare la propria posizione.

Il progetto chiede aiuto ad aziende e professionisti perché a vari livelli è possibile dare un contributo alla realizzazione di una rete di imprese sociali che hanno
questi obiettivi.

L’impresa dovrà generare profitto oltre che proporre un prodotto di qualità, in modo da aiutare varie strutture per disabili e alcune case di accoglienza per bambini
orfani e abbandonati in tre stati dell’India: Tamil Nadu, Karnataka e Kerala”. Chi volesse informazioni sul progetto può trovarle sul web: http://www.dokita.org

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