Sigep, nella cassata il riscatto della Sicilia

By Redazione

 

Rimini – “Il riscatto della Sicilia passa dai pasticcini”: parola di Sasà Selvaggio, il comico palermitano noto al grande pubblico come inviato del Tg satirico Striscia la
Notizia e ospite d’onore oggi al SIGEP, il Salone Internazionale della Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali, a Rimini Fiera fino a mercoledì 21. Sasà
è arrivato al seguito di una numerosa delegazione di pasticceri siciliani che ha aperto la manifestazione dei “Sicily days”: due giorni per far conoscere e assaporare tutti i
dolci tipici di questa regione. Il comico, da sempre impegnato nel presentare il lato migliore della Sicilia ha sottolineato: “Questa è un’ottima occasione per dimostrare che la
Sicilia non è solo mafia, ma anche e soprattutto una terra ricca di tradizioni e di gente che ogni mattina si alza per lavorare sodo”.

Poi, sbocconcellando un tradizionale cannolo e assaggiando un innovativo pasticcino al mandarino, Sasà Salvaggio ha esaltato la produzione siciliana confessando: “In
realtà da giovane non impazzivo per i dolci, oggi invece non posso fare a meno della cassata. Quando pranzo fuori non rinuncio a un pezzetto di cassata a fine pasto: caso mai lo
chiedo piccolo per non diventare un pallone, ma è troppo buona. In più i dolci sono un’ottima fonte di ispirazione per il mio lavoro: basta un dolcetto per farti scappare
una risata”.

E le fonti di ispirazione oggi non sono certo mancate alla manifestazione proposta da Castalimenti e dal maestro Luciano Pennati, che ha presentato tantissimi dolci provenienti da ogni
angolo della Sicilia. Un viaggio che ha portato i visitatori del SIGEP ad assaggiare la “Pantofola” di Lercara Friddi (Palermo) e la “Pignolata”, un tipicità della provincia di
Messina presentata in versione da record: il maestro Nicola Fiasconaro e il maestro Rosario Zappalà hanno infatti deciso di realizzare una “Pignolata” del peso di 250
kg. Tra i prodotti in mostra hanno destato particolare interesse i “Puppacena”: statuette di zucchero dipinto che rappresentano pupi siciliani, ballerine e personaggi del mondo
infantile. In particolare la pasticceria palermitana dei Fratelli Rosciglione ha esposto dei Puppacena storici: “Queste statuette – dice Giuseppe Rosciglione – venivano regalate e
mangiate dai bimbi il 2 novembre. Oltre a quelli che ho realizzato qui ci sono anche due pezzi che fece mio padre nel 1960”. Una produzione quindi storica, che oggi sta conoscendo una
particolare evoluzione: “Le forme più richieste? Oggi si va dai personaggi dei cartoni a quelli sportivi come Valentino Rossi”.

E sta proprio qui, per Luciano Pennati, il segreto della produzione siciliana: “La capacità delle pasticcerie di mantenersi fedeli alle tradizioni locali pur presentandole in
maniera innovativa. Un esempio? La classica cassata, elaborata in versioni più leggere e con forme nuove”.

A dare colore allo spazio dedicato ai Sicily days c’era anche la “Vucciria”: una riproduzione in marzapane e zucchero del quadro realizzato nel 1974 da Renato Guttuso che rappresenta il
mercato alimentare più famoso di Palermo.

Ma i “Sicily days”, che proseguiranno anche domani, rappresentano solo la prima edizione di un appuntamento destinato a diventare fisso: “Vorrei che il SIGEP – ha detto Pennati –
diventasse la vetrina delle specialità regionali dell’Italia: abbiamo iniziato dalla Sicilia e speriamo di proseguire con le altre regione nei prossimi anni, così da poter
valorizzare al meglio le produzioni locali”.

 

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