A peso d’oro. La Danimarca crea la tassa sui cibi “pro-grasso”
3 Ottobre 2011
Felici ma sovrappeso. Nel sentire comune, la Danimarca è una delle terre del Bengodi nordico, in cui i vantaggi tradizionali (qualità della vita) si sommano ai benefici del
momento, come l’assenza dell’Euro e delle relative turbolenze finanziarie.
Tuttavia, la splendida mela ha il suo vermetto, rappresentato dal peso in eccesso dei cittadini.
E’ quanto sostengono i politici locali secondo cui la percentuale di obesi (10% della popolazione) non è tollerabile e merita quindi una riduzione artificiale. Le autorità si
appoggiano alle ricerche del ricercatori danesi dell’Institute of Food and Resource Economics di Copenaghen, secondo cui il 4% delle morti premature siano dovute ad obesità e malattie
collegate a loro volta nate da un eccesso di grassi saturi. Allora, i governanti colpiranno gli alimenti con tali nutrienti e diminuiranno le morti.
Comunque sia, la fat tax (questo il nome del provvedimento) è attiva (dal 1° ottobre) è con regole ben precise. Se quindi i grassi saturi superano il 2,3% l’alimento
subisce il balzello aggiuntivo di 16 corone danesi (circa 2,15 Euro) al chilogrammo.
Ovviamente, alcuni cibi sono più vulnerabili: in cima alla lista, prodotti lattiero-caseari burro ed olio. In concreto, una normale confezione di burro (250 kg) aumenta di prezzo del
30%. Un litro d’olio d’oliva aumenta del 7,1%, mentre un sacchetto di patatine salirà del’8%. Sul versante della salute, previsioni prudenti parlano di un -10% del consumo d’olio d’oliva
e di un -25% per il burro.
Alcuni, come riporta il locale “Copenhagen Post” ritengono tali dati superflui.
Come spiegano tali malpensanti, il vero obiettivo della fat tax sono solo le tasche dei contribuenti. Grazie al provvedimento, i funzionari della Corona potranno così reperire circa 200
milioni di euro l’anno. Allora, sostengono le malelingue, il sostegno al bilancio e non la lotta all’obesità (ben inferiore alla media del Vecchio Mondo) il vero scopo della misura.
FONTE: “Bulge battle will wallop your wallet”, Copenaghen Post, 20/09/011
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.





