A New York è di scena il barolo della Ceretto

A New York è di scena il barolo della Ceretto

Preceduto da altri eventi del genere, e la cui favorevole eco è tutt’ora viva, il barolo della Ceretto -quello della vigna Cannubi- il 26 marzo
sarà presentato (prima con una degustazione pomeridiana e la sera a cena nel famoso ristorante italiano Del Posto) a New York. A fare gli onori di
casa a The Wine Advocate sarà Antonio Galloni organizzatore de La Festa del Barolo alla quale parteciperanno 15 cantine produttrici del più premiato tra i vini delle Langhe.

Per gli americani amanti del buon bere sarà un’occasione unica in quanto durante la cena oltre a gustare i sapori della nostra cucina potranno bere quel nettare delicato che solo i
grandi cru come il barolo sanno trasmettere.

Nel corso della degustazione pomeridiana i Ceretto (possiedono solo 3000 metri quadrati del famoso vigneto, acquistato nove anni fa) presenteranno il Barolo
Bricco Rocche Bricco Rocche del 2007
un doppio nome a indicare l’eccelsa produzione del 2007 che già a pochi mesi dall’imbottigliamento dimostrava le sue particolari
qualità con aromi molto particolari.

Una sorpresa attenderà inoltre gli ospiti durante la cena di gala con la presentazione, da parte della Cantina Ceretto (producono vino da 70 e passa anni), del Barolo Cannubi 2003 che entrerà in distribuzione solo nel 2013, cioè a 10 anni dalla produzione.

La zona Canubbi si trova a ridosso del duecentesco Castello Cavour, sede della Enoteca Regionale Piemontese, zona questa dove riecheggiano le parole del “vignaiolo” Beppe Fenoglio. Un luogo
ricco di storia risorgimentale e che i suoi vini ci aiutano, in un certo qual modo, a ricordare.

Una bella iniziativa, che ci piace citare, è quella che dal 26 al 30 marzo vede impegnati 11 tra giornalisti enogastronomici, gourmet e ristoratori per festeggiare -su un percorso di 120
km, lungo la statale 67, da fare in 5 giorni a piedi- a 100 anni dalla morte il grande maestro della nostra cucina Pellegrino Artusi. La partenza
avrà luogo da Casa Artusi a Forlimpopoli con arrivo a Firenze. La manifestazione -ideata da Leonardo Romanelli- vuole essere un doveroso omaggio al grande chef e al suo libro “La scienza
in cucina e l’arte di mangiar bene” che, come ci ricorda il promotore dell’iniziativa, oltre alle ricette è ricco di aneddoti e curiosità.

Ogni giorno gli “audaci” camminatori percorreranno 25 chilometri e consumeranno al termine della tappa 6 portate (tra minestre, lessi, carni in umido e arrosto, erbe e dolci) standosene
comodamente seduti. Strada facendo, con l’ausilio del medico della nazionale di calcio, si ciberanno di panini come quelli che vengono dati ai maratoneti.

I menù serviti nelle “stazioni di posta” saranno rigorosamente artusiani. Assieme agli impavidi camminatori potranno sedere a tavola anche gli amanti del buon mangiare che utilizzando il
blog artusiapiedi.wordpress.com sono invitati a esprimere il loro giudizio sulle pietanze.

L’iniziativa ha il sostegno degli enti comunali locali, del Consorzio Chianti Rufina, della Strada dei Vini e dei Saporideri Colli di Forlì-Cesena e di altri supporter.

Questi i nomi degli… intrepidi: Roy Berardi, Tommaso Chimenti, Rosanna Ferraro, Stefano Frassineti, Serena Guidobaldi, Carlo Macchi, Marco Peroni, Kyle Phillips, Leonardo Romanelli, Marco
Sodini e Stefano Tosi.

Si tratta di una interessante e bella “competizione”. Può essere un invito a riscoprire il gusto del mangiare saporito e sano che vogliamo sperare sia ripreso anche da altri.

Per informazioni: www.ceretto.it

Bruno Breschi
Newsfood.com

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