A Milano la riunione degli assessori all'ambiente dell'area padana

Bologna – Si sono riuniti oggi a Milano, presso il Palazzo Pirelli, gli assessori all’ambiente della Regione Lombardia Marco Pagnoncelli, della Regione Emilia Romagna Lino Zanichelli,
della Regione Piemonte Nicola de Ruggiero, della Provincia Autonoma di Trento Mauro Gilmozzi; erano presenti inoltre i rappresentanti della Regione Valle d’Aosta e Regione Veneto.

E’ intervenuto anche, portando il proprio saluto, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi ambientali comuni alla Pianura
padana, con particolare riferimento alle strategie per il miglioramento della qualità dell’aria, che vede impegnate le Regioni e le Province Autonome già da diverso tempo e che ha
portato ad assumere provvedimenti comuni nella riduzione delle emissioni in atmosfera (limitazione alla circolazione per i veicoli più inquinanti, riduzione delle emissioni industriali,
degli impianti di produzione di energia e derivanti dall’uso di biomasse legnose). Gli assessori presenti hanno riconfermato la necessità di continuare il lavoro comune e hanno espresso
la volontà di arrivare ad un confronto con il Governo, per avere sostegno sulle politiche ambientali in un’area che presenta particolari ed uniche condizioni geoclimatiche non solo in
Italia ma in tutta Europa, tali da rendere più impegnativa la lotta contro l’inquinamento atmosferico.

«L’inquinamento dell’aria nel bacino badano si sconfigge solo con una strategia condivisa da tutte le Regioni – sottolinea l’assessore all’ambiente e sviluppo sostenibile
dell’Emilia-Romagna Lino Zanichelli – Lo smog infatti non ha confini. Come dimostra anche uno studio di Arpa Emilia-Romagna, persino spegnendo tutte le sorgenti di emissione (fisse e mobili)
presenti sul nostro territorio, si otterrebbe comunque un calo dell’inquinamento contenuto, che andrebbe dal 20-30% di Piacenza al 40-50% nelle zone interne.»

«Dunque – conclude Zanichelli – l’incontro di oggi è stato positivo soprattutto perché ne è uscita a chiare lettere la volontà di lavorare assieme per
risolvere questo grave problema.»

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