Scambio di quote di emissioni

By Redazione

Le emissioni complessive di CO2 delle imprese che partecipano al sistema UE di scambio delle quote di emissioni (sistema ETS comunitario) sono aumentate dello 0,68% nel 2007; tale dato,
ricavato dalle informazioni trasmesse dai registri degli Stati membri, tiene conto dei cambiamenti nel numero di impianti inclusi nel sistema.

Questo leggero incremento delle emissioni, per quanto nettamente inferiore alla crescita del 2,8% del prodotto interno lordo dell’UE registrata lo scorso anno, evidenzia tuttavia che i
tetti massimi più stringenti previsti per le emissioni nel secondo periodo di scambio (2008-2012) sono necessari.

Il commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato al riguardo: «Il sistema di scambio delle quote sta cominciando a dare i suoi frutti. Gli studi svolti dimostrano che,
senza l’ETS, le emissioni sarebbero probabilmente aumentate molto di più. Tuttavia, il leggero incremento registrato l’anno scorso conferma ulteriormente la necessità di fissare
tetti di emissione più severi per il secondo periodo di scambio iniziato lo scorso gennaio. In tal modo l’Europa sarà agevolata nel suo impegno a combattere con efficacia i
cambiamenti climatici e a realizzare gli obiettivi di Kyoto».

Concluso il primo periodo di scambio, il secondo è già in corso

Il primo periodo di scambio del sistema ETS comunitario, la cosiddetta fase «dell’apprendimento sul campo», era iniziata con il varo del sistema il 1° gennaio 2005 e si è
conclusa il 31 dicembre 2007. Il secondo periodo, iniziato il 1° gennaio 2008, durerà cinque anni e si concluderà nel 2012, andando a coincidere con il periodo entro il quale
gli Stati membri dell’UE e altri paesi industrializzati dovranno raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto volti a limitare o ridurre le emissioni di gas serra.

Obbligo di comunicazione dei dati

Nel quadro del sistema UE di scambio delle quote di emissioni, gli impianti sono tenuti a trasmettere i rispettivi dati sulle emissioni verificate ai registri degli Stati membri, che a loro
volta li inviano al catalogo indipendente comunitario delle operazioni (Community Independent Transaction Log – CITL). I dati del 2007 sono stati messi a disposizione del pubblico sul CITL il 2
aprile 2008. A partire dal 15 maggio il CITL ha anche reso note informazioni sul rispetto da parte degli impianti dell’obbligo di restituire un quantitativo di quote pari alle emissioni
verificate dell’anno precedente.

I dati del 2007

Secondo i dati inviati dai registri degli Stati membri al CITL[1] il quantitativo complessivo di emissioni verificate provenienti da impianti partecipanti al sistema
ETS nell’UE-25[2] (esclusa Malta) nel 2007 era pari a 2 050 miliardi di tonnellate di CO2, ossia lo 0,8% in più rispetto ai 2 034 miliardi di
tonnellate del 2006. Tuttavia, se si tiene conto dei nuovi partecipanti e degli impianti chiusi dal 2006 in poi, che in totale rappresentano un incremento netto di 581 impianti aderenti al
sistema, l’aumento complessivo delle emissioni verificatosi lo scorso anno è pari solo allo 0,68%.

Sugli 11 186 impianti partecipanti al sistema lo scorso anno, 68 non sono stati in grado di restituire un quantitativo di quote corrispondente alle rispettive emissioni del 2007 entro la
scadenza prevista (1° maggio 2008). Si tratta per lo più di piccoli impianti che, nel loro complesso, rappresentano meno dello 0,08% di tutte le quote assegnate. In giugno la
Commissione presenterà relazioni pubbliche sullo stato di adempimento da parte degli impianti in ogni singolo Stato membro.

Quote assegnate nel 2005-2007, emissioni verificate e stato di adempimento nel 2007 nel quadro del sistema UE di scambio di quote di emissioni, escluse BU, RO e
MT
(1)

(dati del CITL, all’8 maggio 2008)

Stato membro

Emissioni verificate(2)

Assegnazione media annua di quote nel periodo 2005-2007(3)

Numero di impianti

2005

2006

2007

2005 (4)

2006 (5)

2007 (6)

AT

33 372 826

32 382 804

31 751 165

32 900 512

199

197

210

BE

55 363 223

54 775 314

52 795 318

62 114 734

309

309

309

CY

5 078 877

5 259 273

5 396 164

5 701 075

13

13

13

CZ

82 454 618

83 624 953

87 834 758

97 267 991

395

405

406

DE

474 990 760

478 016 581

487 004 055

498 390 019

1 842

1 851

1 915

DK

26 475 718

34 199 588

29 407 355

33 499 530

380

388

383

EE

12 621 817

12 109 278

15 329 931

18 953 000

43

47

47

ES

183 626 981

179 711 225

186 495 894

178 838 295

800

944

1 052

FI

33 099 625

44 621 411

42 541 327

45 499 284

578

589

607

FR

131 263 787

126 979 048

126 634 806

154 909 186

1 084

1 089

1 094

GR

71 267 736

69 965 145

72 717 006

74 400 198

140

152

153

HU

26 161 627

25 845 891

26 835 478

31 660 904

229

239

245

IE

22 441 000

21 705 328

21 246 117

22 320 000

109

114

113

IT

225 989 357

227 439 408

226 368 773

223 070 435

943

996

1 009

LT

6 603 869

6 516 911

5 998 744

12 265 395

93

99

101

LU

2 603 349

2 712 972

2 567 231

3 358 323

15

15

15

LV

2 854 481

2 940 680

2 849 203

4 560 191

93

101

93

NL

80 351 288

76 701 184

79 874 658

88 942 336

210

211

213

PL

203 149 562

209 616 285

209 601 993

237 838 568

817

817

869

PT

36 425 915

33 083 871

31 183 076

38 161 413

243

254

260

SE

19 381 623

19 884 147

15 348 209

23 209 832

705

730

755

SI

8 720 548

8 842 181

9 048 633

8 743 680

98

98

98

SK

25 231 767

25 543 239

24 516 830

30 489 902

175

173

169

UK

242 513 099

251 159 840

256 581 160

224 831 370

769

774

1 057

Total

2 012 043 453

2 033 636 557

2 049 927 884

2 151 926 173

10 282

10 605

11 186

(1) Per consentire un effettivo confronto tra i vari anni, Romania, Bulgaria e Malta non sono incluse nella tabella. Malta non ha ancora trasmesso i dati sulle emissioni verificate nel 2007, e
Romania e Bulgaria partecipano al sistema solo dal 2007. Nel 2007 le emissioni verificate della Romania erano pari a 69 604 599 tonnellate, mentre per la Bulgaria i dati sulle emissioni
verificate non sono ancora disponibili.

(2) Emissioni verificate per tutti gli impianti con conti aperti o chiusi presso il CITL alla data dell’8 maggio 2008 (ossia, compresi nuovi partecipanti e impianti chiusi). Dato che il CITL
riceve costantemente informazioni (ivi comprese correzioni di dati sulle emissioni verificate, sui nuovi partecipanti e sulle chiusure) le aggregazioni effettuate dopo l’8 maggio 2008
potrebbero dare risultati diversi.

(3) Media annua delle quote assegnate nel periodo 2005-2007 per gli impianti con conti aperti o chiusi maggiorata della media annua delle quote destinate alle aste e ai nuovi partecipanti.

(4) Numero di impianti con conti aperti o chiusi presso il CITL alla data del 1° maggio 2006 (per gli Stati membri senza registri operativi a detta data, la cifra sottolineata indica il
numero di impianti che fino al 1° maggio 2007 avevano trasmesso dati sulle emissioni verificate del 2005).

(5) Numero di impianti con conti aperti o chiusi presso il CITL alla data del 1° maggio 2007 (il registro di Malta è operativo ma non ha ancora conti aperti).

(6) Numero di impianti con conti aperti o chiusi presso il CITL alla data dell’8 maggio 2008.

[1] Al CITL pervengono regolarmente nuove informazioni (compresi i dati sulle emissioni verificate trasmessi in ritardo o i dati sui nuovi partecipanti e le chiusure
di impianti); per questo motivo i dati contenuti in allegato possono variare nel tempo.

[2] Malta ha un ritardo nella presentazione dei dati sulle emissioni riguardanti il 2007. Le informazioni disponibili riguardano l’UE-25 e non l’UE-27 perché
la Bulgaria e la Romania hanno aderito all’UE solo nel 2007 e dunque nel 2006 non rientravano ancora nel sistema ETS.

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