Le tre guide da non perdere per mangiare bene in UK
7 Giugno 2010
Quando si va all’estero ci si chiede sempre che guide consultare per capire dove andare a pranzo o a cena.
Qui in Gran Bretagna sono tre le pubblicazioni che mi piacciono particolarmente, due sono guide vere e proprie, la terza è l’antologia di una personaggio assolutamente originale e
irriverente, un regista 75enne, Michael Winner, food critic per il Times che firma Winner’s dinners, volume con un sottotitolo chiarissimo: “Over 600 palces to visit, not
to visit, to love, to hate!”.
Ovvio che tutti gli chef vorrebbero rientrare nella lista dei locali da amare, certo non in quella dei posti da odiare.
Poi è fondamentale la Good Food guide che abbraccia l’intero regno di Gran Bretagna (e che per metà racconta esclusivamente Londra) così come la
rivista TimeOut cura una impressionante guida a Londra nella quale, ad esempio, hai conferma della crescita della qualità della nostra cucina in UK da un dettaglio, dalla
distinzione tra la popolare categoria Pasta&Pizza e la cucina italiana vera e propria che inizia a essere vista come “fine italian cuisine”, da sempre prerogativa dell’arte culinaria
francese.
Paolo Marchi
Dalla Newsletter Identità Golose n° 310 del 6/6/2010 per gentile concessione
Newsfood.com





