Molti hamburger, poca verdura. E cresce il rischio asma
4 Giugno 2010
Quando si gustano hamburger, è bene limitarsi. Basta infatti mangiarne tre o più a settimana per diventare più soggetti ad asma ed altre malattie respiratorie.
Lo sostiene una ricerca dell’Università di Ulm (sezione Dipartimento di epidemiologia) in Germania, diretta dal dottor Gabriel Nagel e pubblicata su “Thorax”.
Nagel e colleghi hanno preso in esame 50.000 bambini, tutti d’età tra gli 8 ed i 12 anni e residenti in 20 Paesi, sia ricchi che poveri. I ricercatori hanno lavorato dal 1995 al 2005,
osservando i bambini ed interrogando genitori e familiari.
Tale indagine ha mostrato come una dieta che dava troppo spazio agli hamburger (e alla carne in generale) aumentasse la propensione ad asma e respiro affannoso. A riguardo, gli studiosi
ritengono che non sia la carne di per sé a favorire i disturbi, ma che il suo consumo in eccesso è probabilmente collegato a cattive abitudini, principali responsabili delle
malattie.
Spiega il dottor Nagel: “Questa ricerca fornisce una prova del link esistente con l’asma ma non necessariamente legato all’alimento in sé. Piuttosto mangiare tanti hamburger
contraddistingue spesso uno stile di vita legato a doppio filo con l’obesità e la mancanza di esercizio fisico”.
Se però mangiar male fa (in qualche modo male) mangiare bene rende il corpo più forte. Frutta e verdura (specialmente nei Paesi poveri) e pesce aiutano salute e benessere.
Nagel fa così notare come “Frutta e verdura contengono antiossidanti e altri fattori biologicamente attivi che possono contribuire a ridurre i pericoli. In particolare, gli alimenti
ricchi di vitamina C sono associati a una migliore funzione polmonare”. Disco verde anche per il pesce, fornitore degli omega-3, acidi grassi polinsaturi con preziose proprietà
nati-infiammatorie.
Fonte: Maria Golovnina, “Burger diet linked to higher childhood asthma risk”, Reuters 2/06/010
Matteo Clerici
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