Richiesto il marchio IGP per il Salame Prealpino Varesino
22 Marzo 2010
Milano – Il Salame Prealpino Varesino inizia ufficialmente il suo cammino per ottenere il prestigioso riconoscimento europeo della IGP (Identificazione Geografica Protetta). Regione
Lombardia ha infatti completato la raccolta della documentazione fornita dal Consorzio del Salame Prealpino per la richiesta di registrazione come IGP e nei prossimi giorni la trasmetterà
per competenza al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, che curerà l’iter di inoltro all’Unione Europea.
Quella del salame prealpino è una produzione di nicchia ma di comprovata storicità: oggi è prodotto da 16 aziende in circa 1.000 quintali all’anno, equivalenti a 60.000
pezzi. L’area di produzione è delimitata a nord dalle Alpi, a ovest dal Lago Maggiore e dal Ticino, a sud dalle pianure del Magentino e del Milanese, a est dai boschi del Parco Pineta e di
Appiano Gentile. Prodotto con sole carni di suino, si caratterizza per la presenza nell’impasto di erbe aromatiche prealpine, tra le quali spicca il timo.
“Il salame prealpino – commenta l’assessore all’Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi – fa parte di un gruppo di produzioni di qualità che, accanto ai grandi salumi, formaggi e vini per i
quali la Lombardia è nota, rappresentano anch’esse un patrimonio importante del territorio e in molti casi un vero e proprio presidio di tradizione e risorsa per l’occupazione. È
per questo che Regione Lombardia continua a sostenere i produttori per poter offrire loro la possibilità di accedere a Denominazioni che ne valorizzino il lavoro”.
“Il riconoscimento chiesto per il salame prealpino – conclude l’assessore Ferrazzi – prosegue in questo senso i nostri sforzi, che hanno recentemente visto premiare dall’Unione Europea con l’IGP
la Mela di Valtellina e iniziare il loro iter verso la DOP (Denominazione di Origine Protetta) il Miele Varesino e lo Strachitunt e verso l’IGP (Indicazione Geografica protetta) il Melone
Mantovano”.
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Redazione Newsfood.com WebTv





