Per Pasqua a Nizza si festeggia anche la zucca
20 Marzo 2013
Per sapere da quando a Nizza si festeggia la zucca bisogna risalire all’epoca del regno dei Savoia, cioè molto prima della sua cessione alla Francia. Si tratta, è bene
chiarirlo, di zucche che una volta svuotate e seccate una volta si usavano come bottiglie o… salvagente. E’ una bella tradizione che ogni anno si rinnova richiamando centinaia di persone
provenienti anche dalle vicine Liguria e Piemonte, tanto è il legame della capitate della Costa Azzurra con queste due regioni.
L’appuntamento è per la domenica di Pasqua in Piazza Jean Paul II° a Cimiez dove s’affaccia il prestigioso Monastero, con accanto il cimitero nel quale riposa anche Matisse.
Per tutto il giorno – dalle 11,30 alle 18 – i visitatori potranno ammirare il lavoro di esperti pittori e artigiani per trasformare quello che madre natura crea in piccoli capolavori.
Si va dalle stravaganze alle realizzazioni pittoriche tradizionali nonché dalle zucche trasformate in piacevoli otri o in lampioncini da appendere e in tanti altri modi.
Trattandosi di un prodotto della terra accanto ai banchi delle zucche non potevano mancano quelli dei prodotti alimentari nizzardi, comprese le specialità dolciarie.
Ma a Cimiez – dove ha sede anche il Museo Matisse – si viene, cogliendo l’occasione, per sentire della buona musica (la canzone di Nizza è: “Nice la Belle”) per ballare e assistere,
quando non partecipare, agli spettacoli di animazione.
Come si vede anche la modesta zucca ha un posto particolare nella vita di una città dove ogni sindaco s’industria per renderla più attraente, vivibile e confortevole anche per i
turisti. A riguardo di quest’ultimi va detto che nel 2012 si è avuto un aumento attorno al 4% rispetto all’anno precedente. Non è poco tenendo conto della crisi economica che
tocca buona parte del mondo.
Bruno Breschi
Newsfood.com





