I sei mesi che cambieranno l’Italia: situazione e prospettive politiche del nostro Bel Paese disastrato
7 Dicembre 2012
Assoedilizia, Milano, 7 dicembre 2012
Gruppo Cultura Etica e Finanza sul futuro dell’Italia.
di Marcello Menni
Il Presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, ha partecipato al Seminario ristretto del Gruppo Cultura Etica e Finanza, tenutosi alla Ca’ de Sass di Banca Intesa, qualche giorno
addietro, dal titolo “I sei mesi che cambieranno l’Italia”, sulla situazione e le prospettive politiche del nostro Paese.
Presenti all’incontro esponenti del mondo bancario ed economico e personaggi illustri della cultura e della società milanese fra cui Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca
Ambrosiana, don Aldo Geranzani, Pippo Ranci, Guido Roberto Vitale, Giancarlo Pagliarini, Franco Nava, Luigi Bettonica, Germanio Spreafico.
Il Presidente del Gruppo, il prof. Angelo Caloia, si è rallegrato di poter presentare un dibattito tanto importante quanto cruciale, con un’attività che dà lustro ad un
Gruppo che da trent’anni cerca di offrire un contributo alla vita politica, culturale ed economica del Paese.
Ospiti-relatori per la serata, il dott. Nando Pagnocelli, noto sondaggista, il prof. Roberto d’Alimonte, il prof. Gregorio Gitti, Presidente della Fondazione Etica e l’avv. Umberto
Ambrosoli.
Dal seminario sono emersi alcuni dati relativi al quadro del consenso politico nell’attuale frangente storico.
In tutti i sondaggi si nota, con la permanenza dell’attuale sistema elettorale, una probabile vittoria del centro sinistra, che si attenuerebbe con la riforma elettorale di cui si sta discutendo,
dando spazio ad un’alleanza con i centristi.
Da un’analisi dei flussi e dei sistemi elettorali ( si registra una netta prevalenza dell’uso delle preferenze nelle regioni meridionali rispetto a quelle settentrionali) è emerso come
alcune riforme elettorali, fra cui la reintroduzione dei collegi maggioritari, darebbero un aiuto al rinnovamento della politica.
E’ stata ricordata l’esperienza di Costantino Mortati in Assemblea Costituente per l’istituzionalizzazione dei partiti e la regolamentazione della relativa attività; tentativo naufragato
di fronte ai veti incrociati provenienti da più parti.
Le riflessioni che erano state alla base di quel tentativo sono ancor oggi valide.
Infine è emerso come l’attenzione alla legalità, al ripensamento del rapporto pubblico-privato e del rapporto fra centro e periferia, in una situazione di nuovo centralismo
strisciante, sia fondamentale nella prospettiva delle prossime elezioni locali e nazionali.
Il prof. Caloia ha concluso concordando con Danilo Taino, inviato speciale del Corriere della Sera, sul fatto che l’obbiettivo per l’Italia del futuro dev’essere che, con la riforma del sistema
dei partiti, con la legge elettorale, ma soprattutto con il buon senso, si possa arrivare ad un sistema in cui la politica non sia un semplice “epifenomeno”, ma torni a contare e a dettare
“agende” basate sulla responsabilità.
Foto: Achille Colombo Clerici con Umberto Ambrosoli nella Sala Alessi del Comune di Milano
Redazione Newsfood.com





