30 settembre, ecco Acetaie Aperte 2012
25 Settembre 2012
Un viaggio, fisico e di gusto, nell’Emilia che non si arrende e riparte con il suo buono.
Domenica 30 settembre, Acetaie Aperte 2012: 20 acetaie aderenti al Consorzio Aceto Balsamico di Modena e al Consorzio Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena aporono le loro porte ai
visitatori. Gli esperti offriranno assaggi guidate e degustazioni mirate. Particolarmente interessante l’offerta dell’Acetaia del Duca a San Vito di Spilamberto: suo il concerto “N ote
balsamiche tra il 600 e il 700”.
Oppure l’acetaia Baldazzini, di San Vito, dove si può osservare (o partecipare) in diretta alla pigiatura del vino e la cottura del mosto.
Per i più golosi, la metà è l’acetaia Pedroni: la sua Osteria interna propone piatti, tutti a base di “oro nero”. Invece, gli amanti della storia devono visitare il Museo
del Balsamico, con i primi strumenti del mestiere risalenti al 1605.
Tuttavia, nel cuore di tutti gli emiliani il primo posto ideale è dell’acetaia Acetum. Posta a Cavezzo, questa ospiterà un gazebo dove saranno proiettate a ciclo continuo le
immagini su come era l’acetaia prima e dopo il sisma.
Infine, per tutta la giornata della manifestazione, i 35 ristoranti del Consorzio Modena a Tavola sarà offerto uno speciale menu, tutto a base di Aceto Balsamico di Modena IGP e con il
prezioso Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.
Commenta così Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Aceto Balsamico di Modena: “Siamo molto presenti sui mercati esteri e questo lo dobbiamo alla fama di cui gode l’aceto balsamico
che risulta essere tra i prodotti più emblematici non solo di Modena, ma di tutto il made in Italy agroalimentare nel mondo. L a maggior parte dei consumatori stranieri tende a
riconoscere al nostro prodotto l’origine essenzialmente locale e le sue peculiarità, Un’attenzione ai particolari che purtroppo spesso pare mancare proprio nel consumatore italiano il
quale, forse credendo di conoscere il prodotto già sufficientemente, talora ignora le enormi differenze produttive esistenti non solo tra l’aceto balsamico IGP e l’aceto balsamico
tradizionale DOP, ma addirittura tra i prodotti della stessa categoria, quando a farlo sono produttori diversi, con ricette, tempi e metodi differenti. Acetaie Aperte si propone come
l’occasione ideale per far conoscere a tutti la vera essenza di questo prodotto, con degustazioni e visite guidate tra botti, tini, legni pregiati e intensi profumi”.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI:
http://www.balsamicotradizionale.it
Elenco acetaie 1
Elenco acetaie 2
Matteo Clerici




