Bere caffè riduce il dolore
7 Settembre 2012
A volte, anche l’alimento più comune rivela capacità inaspettate. Ecco così che il comune caffè può agire come antidolorifico.
Lo dice una ricerca dell’Università di Oslo (Norvegia), diretta dai dottori Vegard Strøm, Cecilie Røe e Stein Knardahl e pubblicata su “BMC Research Notes”.
Ad incuriosire gli esperti, analgesici come aspirina e paracetamolo. Per aumentare l’efficacia del principio attivo, tali farmaci presentano dosi di caffeina.
Così, per chiarire meglio l’effetto della sostanza nel caffè, gli studiosi hanno reclutato 48 volontari: 26 soggetti sani e senza dolore, e 22 afflitti da dolore cronico a spalle
e collo. Tutti loro hanno lavorato 90 minuti alla tastiera del PC, senza soste ne pause: obiettivo, correggere un documento in maniera veloce e precisa. Prima di iniziare il lavoro, si poteva
bere una tazza di caffè: tale opportunità è stata colta solo da 19 volontari (40%).
Ogni 15 minuti di lavoro, il dolore veniva misurato tramite scala analogica e visiva: poi, terminati i 90 minuti, si è svolta un’ultima misurazione. Tali controlli hanno messo in luce
come chi aveva bevuto caffè (soggetto a dolore cronico o volontario sano) era oggetto di meno dolore rispetto a coloro che non avevano bevuto il caffè.
Conclude il team di Oslo: “I risultati hanno rivelato un aumento significativamente più basso in fase di sviluppo del dolore per i soggetti che avevano consumato un caffè circa
un’ora e mezza prima del compito, rispetto a quelli che si sono astenuti”.
Matteo Clerici
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