Campania, nasce il presidio Slow Food del cece di Cicerale

Campania, nasce il presidio Slow Food del cece di Cicerale

By Redazione

Un pezzo del made in Italy alimentare si mette al sicuro. A Cicerale, piccolo comune nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nasce il Presidio Slow
food dedicato al cece.

L’accordo è stato sancito presso la la sede dell’ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a Vallo della Lucania, presenti autorità come Amilcare Troiano, presidente del
Parco, Francesco Carpinelli, Sindaco di Cicerale, Angelo di Vita, direttore dell’ente parco e dei rappresentati di Slow Food.

Proprio loro evidenziano il curriculum del legume. Coltivato e consumato da sempre, il cece di Cicerale è più piccolo e più scuro rispetto alle varietà commerciali.
Avente bassi livelli di umidità, è di facile conservazione e tende ad ingrossarsi facilmente in fasi di cottura. Tra le ricette più popolari, i ravioli alla crema di ceci,
i ceci in tegamino ed i golosi ceci zuccherati.

Inoltre, spiega Troiano, il cece è l’ennesimo tassello che esalta le qualità del Parco, ormai diventato “Il territorio più certificato del Mediterraneo: alla sua
istituzione da parte del Ministero dell’Ambiente, sono seguiti i prestigiosi riconoscimenti dell’Unesco come Riserva Mondiale di Biosfera, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, Patria della
Dieta Mediterranea e l’inserimento nella lista europea e mondiale dei Geoparchi,a cui si aggiungono l’istituzione delle due Aree Marine Protette di S.Maria di Castellabate e Costa degli
Infreschi e della Masseta, le undici Bandiere Blu della FEE e le Vele del Touring Club e Legambiente assegnate ai Comuni della Costa cilentana e, con quest’ultimo, i sette Presidi di Slow Food
che vanno ad arricchire, ulteriormente, un Parco di terra e di mare, un vero e proprio laboratorio di Biodiversità”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Renato Corrente, refente della Comunità: tel. +39 3200579986; ciceralit@libero.it

Matteo Clerici

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