Amici, amore, famiglia e relax: La Golden Hour degli italiani al tempo della crisi
11 Giugno 2012
Mettono al primo posto gli amici, l’amore, la famiglia e il relax. Di sballo e di sesso non parlano neppure. Detestano sopra ogni altra cosa la menzogna e la noia, considerandole addirittura
peggiori di cattiveria e solitudine. E l’immagine è sostanzialmente identica da Nord a Sud, mostrando un Paese che almeno in questo sembra più unito di quanto spesso si dica.
E’ l’autoritratto degli italiani al tempo della crisi nella loro “Golden Hour”: quel momento unico della giornata in cui – secondo un’indagine appena conclusa da Duepuntozero Doxa per
Strongbow Gold – mantengono comunque la volontà di sconfiggere lo stress per riappropriarsi veramente di sé. Ciascuno a suo modo, meglio se condividendo l’esperienza con
gli altri.
Il metodo
L’indagine, promossa ad un anno dal lancio di Strongbow Gold, il nuovo sidro di mele di Heineken Italia, è stata condotta attraverso mille interviste via internet su un campione
rappresentativo di italiani con un’età compresa tra i 18 e i 54 anni divisi per sesso, età, area geografica di appartenenza secondo le quote Istat. Il metodo non prevedeva
risposte guidate ma descrizioni liberamente articolate dagli intervistati rispetto a tematiche predefinite per poi andare a contare e analizzare le “ricorrenze”, ovvero il numero delle parole e
delle immagini maggiormente ripetute.
La Golden Hour
Lo spunto di partenza era il tentativo di descrivere un pezzo ben definito di società italiana attraverso un parametro che i promotori della ricerca hanno individuato nell’idea di
“Golden Hour”, usata in fotografia per definire i momenti perfetti per shooting mozzafiato ovvero l’alba e il tramonto. Il termine però – solo apparentemente vicino a quello che da anni
identifica la semplice prassi Happy Hour dei bar – vuole in realtà riassumere in sé un concetto assai più ampio e complesso, qualcosa che è al tempo stesso “un
momento, un luogo, uno stato d’animo, un’immagine”: quella condizione un po’ magica e difficilmente descrivibile – da qui la scommessa dell’indagine – in cui si ha la percezione di essere
completamente “se stessi” ma anche del tutto “sintonizzati” col mondo concreto che in quell’istante ci circonda: sia esso un locale, la propria casa, un gruppo di amici, la famiglia.
“Strongbow Gold rappresenta il sidro di domani, perché interpreta quelle caratteristiche che i consumatori sempre più si aspettano di trovare in un drink: poco alcol e tanto
gusto, racchiusi in un prodotto di alta qualità e di origine naturale – ha commentato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione di Heineken Italia. “Ad un anno dal lancio di Strongbow
Gold abbiamo promosso questa indagine per capire meglio cosa cercano gli italiani per rendere perfetti i loro momenti più belli e inquadrare l’immaginario che ruota attorno a un prodotto
completamente nuovo per il mercato italiano, come il nostro sidro di mele”.
Il risultato è stata la conferma che quella “Golden Hour” non solo esiste ma è comunque inseguita a dispetto del periodo per certi versi difficile con cui milioni di individui e
nuclei familiari devono oggi fare i conti. Una sorta di “momento magico” che nonostante la crisi – e forse anzi come una delle valvole di reazione ad essa – rappresenta per gli italiani un
punto fermo irrinunciabile: non una fuga ma un riappropriarsi di sé e del proprio mondo di affetti. Per qualcuno è semplicemente “staccare la spina”, per altri addirittura un
“luogo dell’anima”. Ricercato e da viversi – altro elemento importante tra quelli emersi – non solo al sabato sera o nel weekend o in vacanza ma in ogni giorno della settimana.
“Dalla ricerca emerge in modo molto preciso – sottolinea Federico Capeci, Amministratore Delegato di Duepuntozero Doxa – che la Golden Hour è un concetto vero, naturale e concreto,
legato soprattutto alla socialità e a sensazioni molto positive come il relax, il benessere, il buonumore, la felicità e la libertà. Emozioni non scontate e sempre
più ricercate nella nostra società, probabilmente anche a causa del momento difficile che stiamo attraversando, non solo da un punto di vista economico, ma anche in una
prospettiva valoriale e affettiva. La Golden Hour viene tratteggiata come un rifugio dalla routine, in cui ritrovare le persone più importanti, le cose più vere e i sentimenti
più profondi”.
Un luogo per stare bene
Gli italiani hanno definito la Golden Hour con tre accezioni ricorrenti: la maggioranza crede che sia un “luogo speciale che fa stare bene”, mentre per gli altri è un “momento di pace e
riflessione” oppure coincide con la “possibilità di fare quello che più piace, meglio se in compagnia di amici”. E’ importante notare che la Golden Hour, per quasi un quarto degli
italiani intervistati, NON E’ da identificarsi come reazione a qualcosa di negativo e come semplice “fine della propria giornata lavorativa” e neppure come “rottura dai propri impegni”, quanto
piuttosto come ricerca di positività, in luoghi e situazioni che permettano di stare bene.
Un solo Paese, cinque profili
I modi e le circostanze in cui gli italiani vivono o immaginano la propria Golden Hour sono suddivisibili secondo cinque gruppi o “cluster” ben distinti, corrispondenti ad altrettanti profili
individuali. La maggioranza degli italiani (29%), definiti i “profondi”, trova sé stesso quando riesce a coltivare le relazioni più vere e sincere e in particolare le amicizie
più care ed autentiche. A seguire, a pari merito con il 20% delle preferenze, troviamo gli “impegnati”, coloro che vedono nella Golden Hour l’occasione per “staccare la spina”, gli
“edonisti familiari”, che invece preferiscono trascorrere il tempo libero con la famiglia, e i “compagni di giochi”, coloro che cercano divertimento allo stato puro con i propri amici senza
vincoli e in piena libertà. Infine, per l’11% degli intervistati, i “libertini” la Golden Hour è puro godimento e soddisfazione dei propri desideri, lasciandosi guidare dalla
fantasia verso esperienze piene ed appaganti per la mente e per i sensi.
In famiglia o con gli amici: più si è meglio è!
La Golden Hour è un momento che viene caratterizzato per la sua forte centratura sulla socialità: ben l’89% degli intervistati, infatti,.ritiene che sia meglio trascorrerla con
altri. Gli amici sono la compagnia preferita e la risposta totalizza il 53% delle preferenze rispetto ai 41% di chi preferisce trascorrerla con il coniuge o il partner di famiglia. La sorpresa
è che al terzo posto (27%) vengono quelli a cui piace viversela “da soli”: addirittura più di quelli (22%) che scelgono la fidanzata o il fidanzato. A seguire, e frazionate in
mille distinzioni, le molte altre categorie possibili che vanno dai “colleghi”, ai genitori, ai compagni di studio. Il discorso cambia se la domanda è non è “con chi” ma “con
quanti”: e poiché in questo caso le categorie si raggruppano la risposta vincente è ovviamente “più si è, meglio è”. I “solitari” questa volta sono a fondo
classifica. Sono in particolare i giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni, a preferire una compagnia molto numerosa, superiore alle quattro persone, opzione scelta da quasi una
persona su due se si estende il cluster fino ai 34enni.
E’ un’ora accessibile, “sempre” a portata di tutti
Per il 56% degli intervistati non esiste un giorno della settimana ideale per vivere al meglio la propria Golden Hour, che al contrario può essere collocata in qualunque giorno “in cui
ci si ritrova con amici e conoscenti sperando sempre che accada qualcosa di insolito”, anche se il 37% esprime una preferenza per il fine settimana, cioè per il venerdì, il sabato
o la domenica. Più netta è invece la preferenza oraria: la fascia prediletta è quella compresa tra le 17 e le 21, quindi verso la fine della giornata, in un orario serale e
non notturno, che per gli italiani coincide con quello dell’aperitivo.
Il nemico è la menzogna
Ma la noia fa più paura dell’odio. A monte delle categorie appena elencate la ricerca fa emergere la ricorrenza di parole-chiave che possono suggerire qualche riflessione. Le parole
più frequentemente usate dagli intervistati per descrivere ciò che amano, almeno nel contesto della propria Golden Hour, sono in ordine di grandezza Divertimento, Relax, Amore,
Libertà, Amicizia, e così via fino a Condivisione: è curioso che le parole come sesso, seduzione, erotismo e simili in questo contesto non compaiano neanche una volta. Solo
al termine dell’indagine, dovendo descrivere le “sensazioni” legate ai momenti “Golden Hour”, la parola Sensualità fa la sua comparsa: ma in diciottesima nonché penultima
posizione (l’ultima è Trasgressione) a fronte delle prime tre che sono Calma, Benessere, Buonumore.
Peraltro, dovendo invece indicare tutto ciò che maggiormente “disprezzano”, è significativo che gli intervistati utilizzino al primo posto le parole Falsità e Ipocrisia,
seguite da Stress e Noia: lasciando Cattiveria o Egoismo in settima e ottava posizione, Odio in undicesima, e Solitudine addirittura quattordicesima, penultima. Seguita solo da Ignoranza: a
quanto pare la cosa che gli italiani disprezzano meno.
La Golden Hour non è uno sballo
A conferma di quanto implicitamente emerso dalle ricorrenze lessicali già citate, il fatto che la Golden Hour non sia sostanzialmente identificata con situazioni di sballo o
trasgressione è evidenziato da tre ulteriori “esperimenti” basati sull’associazione di idee. “Se fosse un colore”, per esempio, per la grande maggioranza degli intervistati (27%) sarebbe
l’azzurro (creatività, pacatezza, meditazione, lealtà), quasi tre volte più frequentemente indicato che non il rosso (eccitazione, pressione, azione): ed è
così non solo per gli over 45 ma anche – con percentuali solo di poco inferiori – per gli under 24, tanto per gli uomini quanto per le donne, tanto al nord quanto al sud. Se fosse una
città sarebbe piuttosto Barcellona (27%), Parigi (25%) o Roma (21%) (capitali europee comunque vicine, raggiungibili, vitali ma anche con una storia alle spalle e vita sociale attiva)
che non New York o Tokyo (ultimo posto), mentre se fosse un animale sarebbe un delfino (29) associato al buonumore e alla vitalità di chi vuole condividere per rigenerarsi nei momenti
difficili della vita o un gabbiano (19) che porta con se sensazioni inebrianti legate al senso di libertà e di spazio, assai più che una tigre (9) più legata
all’aggressività.
Del resto anche le “immagini” più frequentemente associate al concetto di Golden Hour si focalizzano sul tema della socialità: e quindi di nuovo gli “amici” (36%),
contestualizzati tanto “in un pub” quanto “all’ombra di un pergolato” ma quasi sempre comunque seduti “attorno a un tavolo di legno” e “al tramonto, con una luce molto calda” a “ridere,
scherzare, chiacchierare di tutto e di niente… solo per il piacere di stare insieme”; quindi la famiglia (43%: “Golden Hour è mia figlia che mi riempie di abbracci quando rientro a
casa”, è “stare insieme al compagno, all’amica o ai figli dando grande spazio alla conversazione e alla condivisione); infine la natura (21%: è “il prato di un parco cittadino
pieno di ragazzi e ragazze, o un “sentiero di campagna”). Momenti fondati su un forte desiderio di condivisione ma anche sul relax: nessuno sulla sovraeccitazione.
In spiaggia, ma anche a casa
Non a caso, secondo il campione di italiani intervistati, il “luogo ideale” in cui trascorrere o immaginare la propria Golden Hour vede “una spiaggia”, al primo posto tra i luoghi “fuori casa”,
che come preferenze arriva in certi casi anche al 49%. In mezzo, tra i posti pubblici, ci stanno naturalmente anche bar, locali trendy e caffetterie varie, comunque in coda rispetto alla
semplice risposta “in giro”.
Il punto è la quantità di intervistati che comunque, al momento di indicare il proprio luogo da Golden Hour ideale, scelgono semplicemente “la casa”: la loro o anche quella di
altri. Se devono indicarla in maniera specifica la scelgono in 3 su 10, ma la percentuale dei “casalinghi” sale a quota 53 se la risposta possibile è libera o multipla.
Nord vs Sud
La ricerca restituisce uno spaccato dell’Italia piuttosto allineato rispetto ai risultati, senza cioè individuare differenze eccessivamente marcate tra il nord e il sud. In questo
scenario però non mancano accezioni diverse date alla Golden Hour in base all’area di provenienza. È meno frequente tra chi abita a nord dello stivale percepire la Golden Hour
come “un momento di pace e riflessione”, tra le opzioni preferite invece per chi sta più a sud. Al centro la fascia oraria dell’aperitivo ha decisamente il sopravvento su tutte le altre,
con ben il 57% delle preferenze, staccando il sud di 9 punti percentuali. Per il nord-ovest e il sud Golden Hour fa rima con la voglia di calma e di relax, mentre al centro prediligono
sensazioni come l’allegria e la felicità e a nord est si dividono equamente tra il rilassamento e il benessere. Gli amici sono l’immagine più frequentemente associata al concetto
di Golden Hour al nord ovest, mentre la famiglia ha la meglio al centro. La natura invece raccoglie maggiori preferenze al nord est e al centro.
Uomini vs donne
Anche considerando i risultati dal punto di vista maschile e femminile, i dati restituiti dall’indagine risultano molto allineati. Sono però le donne a marcare il vero trend,
perché è questo gruppo a dominare le preferenze degli italiani. E’ infatti il gentil sesso che riporta gli score più alti in quasi tutte le variabili più votate: per
ben il 60% di loro la Golden Hour può avvenire in qualunque giorno della settimana (contro il 56% degli uomini), l’orario prediletto è quello compreso dalle 17 alle 21 per il 52%
delle intervistate (contro il 50% degli uomini) e per il 59% di loro è sinonimo di calma e relax, sensazioni espresse “solo” dal 52% degli uomini.
In sintesi: una ricerca di equilibrio
Il concetto-chiave che pare emergere dall’indagine è che gli italiani, a fronte o forse anche a causa della congiuntura economico e sociale attraversata oggi dal mondo, anche nei momenti
di “recupero mentale” sembrano alla ricerca soprattutto di una cosa: equilibrio, affetto e socialità. E a sottolinearlo è tra gli altri una imprenditrice come Marina Salamon che
proprio sull’equilibrio tra impegno lavorativo di successo, famiglia, presenza sociale e relazioni umane ha finora costruito la parola d’ordine di una vita: “Vengo da una famiglia in cui sia la
nonna sia la mamma lavoravano e hanno fatto comunque tanti figli. Ho avuto per modello donne che mi hanno trasmesso l’idea di dover contare sul mio lavoro, comunque, senza però
sacrificare affetti, famiglia, amicizie. Oltre a un impegno etico, per quanto possibile, verso chi è meno fortunato di noi. Per questo la mia idea di Golden Hour, che a quanto vedo
coincide con quella della maggior parte degli italiani, va in direzione del tutto opposta rispetto a quella di fuga, distacco, disimpegno. E’ recupero di calma unita al sorriso, relax unito a
senso della misura, è divertimento unito a consapevolezza. Per ritrovarsi e ripartire ogni volta”.
I risultati dell’indagine sono pubblicati su www.gustosidro.it
Redazione Newsfood.com+WebTv





