Se lo spuntino uccide la dieta
10 Febbraio 2012
La dieta è un processo difficile e delicato. Non rispettare i pasti, consumare cioè degli snack, la danneggia, rendendo inutile il lavoro per dimagrire. E le donne sembrano
più soggette all’errore.
Questi i temi di una ricerca dell’Hutchinson Cancer Research Center (sezione Prevention Center), diretta dalla dottoressa Anne McTierman e pubblicata sul “Journal of the American Dietetic
Association”.
L’Hutchinson ha selezionato 123 volontarie: dai 50 ai 75 anni, tutte sottoposte a diete dimagranti della durata di un anno. Controlli ed interviste hanno rivelato come le donne che facevano
spesso lo spuntino di metà mattina o del pomeriggio perdevano in media il 7% del peso. Di contro, le signore che non cedevano perdevano l’11% del peso.
Tuttavia, la dottoressa McTiernan mette le cose in chiaro.
Per cominciare, lo snack non è di per sì dannoso: dipende dalla situazione. Quando agisce da spezza fame lo spuntino è promosso, in quanto aiuta ad arrivare al pranzo od
alla cena con meno fame e più capaci di moderarsi.
Se invece è “E espressione di un’abitudine, un momento di svago, un “mangiare senza pensarci”, non riflette soddisfacimento di un’esigenza fisica e perciò è
deleterio”.
E’ inoltre importante la composizione della trasgressione. Lo spuntino buono deve essere leggero (max 200 calorie) ma fornire fibre, minerali e vitamine. Allora, consiglia la scienziata, “Le
alternative migliori sono uno yogurt magro, una manciata di frutta secca, un frutto, una verdura (carote o finocchi, ad esempio)”. Riguardo le bevande, meglio una “Bevanda a zero calorie: acqua
oppure tè o caffè senza zucchero”.
Purtroppo, le donne scelgono altro. Le statistiche dicono che nel 97% lo spuntino è fatto da dolcetti, gelati, patatine e prodotti salati. E’ la dieta va a fondo.
FONTE: “Mid-Morning Snacks May Thwart Diets”, Health News 29/11/011
Matteo Clerici
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