USA. Guida ai ristoranti con l’etica del lavoro
7 Dicembre 2011
Quando si parla di ristoranti, alcuni guardano solo a qualità e quantità delle porzioni. Altri, invece, danno attenzione all’etica del lavoro. Essi controllano così l’etica
del lavoro: stipendi, sicurezza ed igiene, rispetto dei diritti fondamentali.
E’ proprio l’ambito dell’etica del lavoro quello indagato dalla Rocu, Restaurant Opportunities, il più grande sindacato di categoria negli USA.
I suoi esperti hanno appena pubblicata “National Diners’ Guide 2012: A Consumers Guide on the Working Conditions of America’s Restaurants”
Mentre le guide del settore si concentrano sulla freschezza degli ingredienti o sulle prodezze degli chef, il manuale Rocu mette in primo piano il trattamento del personale. Le sue pagine
trattano di 186 tra fast food, ristoranti e catene di locali in tutti gli Stati Uniti. Ovviamente, parte del leone per le grandi catene di alimentazione di massa, Starbucks o McDonald’s, ma non
mancano i fuoriclasse solitari.
In tutti i casi, i sindacalisti hanno ragionato su 4 domande: il ristoratore concede la malattia pagata ai suoi camerieri? La paga oraria è di almeno 9 dollari l’ora per chi non gode
anche delle mance? O di almeno 5 dollari orari per chi invece aggiunge anche la mancia al suo stipendio? Esiste un programma di crescita professionale e di avanzamento di carriera, o di scatti
di anzianità?
A seconda delle risposte, il locale otteneva voti, positivi o negati, o stelline, nei casi d’eccellenza.
In generale, l’andamento è negativo. La maggioranza dei locali non rispettava almeno una delle quattro regole basilari: di conseguenza, vi erano molti “0” come voto e molto poche stelle
d’eccellenza.
Nello specifico, la lista dei peggiori comprendeva numerosi colossi del settore. Nomi come Domino’s Pizza, Hard Rock Cafè, KFC, Mc Donald’s, Nobu per il sushi e Olive Garden per la
cucina italiana, Starbucks e Taco Bell.
Tuttavia, anche locali promossi. Esempi positivi i ristoranti di Union Square, New York, quelli del Gruppo Colors, sempre nella Grande Mela, o i The Chaya, in California.
SCARICA LA National Diners’ Guide 2012: A Consumers Guide on the Working Conditions of America’s
Restaurants (file PDF, sito rocunited.org)
Matteo Clerici
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