Niente soldi, paga quello che puoi. E’ il Jon Bon Jovi Soul Kitchen

Niente soldi, paga quello che puoi. E’ il Jon Bon Jovi Soul Kitchen

Combattere la crisi economica con un nuovo modo di cucina solidale.

Questa la strategia di Jon Bon Jovi, che insieme alla moglie ha creato il “Jon Bon Jovi Soul Kitchen”, ristorante eco-solidale.

Il “Soul Kitchen” è pensato per i soggetti più deboli: disoccupati, lavoratori precari, madri (o padri) poveri con famiglie numerose. Obiettivo, dare un’alimentazione sana a chi,
per mancanza di fondi, sarebbe normalmente cliente dei popolari (e poco sani) fast food.

Il ristorante crede nella filosofia “Paghi quanto puoi”. Alla fine del pasto, chi non ha soldi può usare metodi alternativi. Un pasto viene cosi compensato da un ora di lavoro, dalle
mansioni del cameriere a quelle del lavapiatti, passando per la cura della cucina e dell’orto. “Soul Kitchen” crede nell’idea che “La speranza è deliziosa” e fa di tutto per dimostrarlo.
Il ristorante, situato in una ex-officina di Sayreville, offre un servizio di livello.

La carta dei cibi è da locale di classe. I piatti sono ricette tradizionali, preparati da cuochi capaci e con ingredienti biologici. Si può allora ordinare insalata di
barbabietola; braciole di maiale; petto di pollo; chutney di mele; salmone alla griglia; pesce gatto; maionese fatta in casa; torta di carote con glassa al limone e crema di formaggio.

Alla fine, una duplice possibilità. Il pagamento in contanti: tre portate costano 20 dollari (15 Euro), quello che serve per coprire o costi. Oppure, come detto, si paga col lavoro.
Magari copiando Bon Jovi: “Sono un lavapiatti io. Davvero. Non so cucinare”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

SITO del Jon Bon Jovi Soul Kitchen

Matteo Clerici

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