Acidi grassi polinsaturi, alleati della salute di denti e gengive

Acidi grassi polinsaturi, alleati della salute di denti e gengive

By Redazione

Gli acidi grassi polinsaturi per la salute di denti e gengive. Assumere alimenti ricchi di tali prodotti potrebbe prevenire e proteggere dall’infiammazione nota come piorrea o parodontite,
problema in grado di provocare la caduta del dente.

Tale informazione arriva da una ricerca della Harvard Medical School e della Harvard School of Public Health, diretta dal dottor Asghar Naqvi e pubblicata sul “Journal of the American Dietetic
Association”.

Naqvi e colleghi hanno basato il loro lavoro sul National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), banca dati a livello nazionale che offre informazioni su salute ed alimentazione.
Esaminando le statistiche, gli studiosi hanno notato come l’assunzione di acidi grassi polinsaturi era legata ad una ridotta presenza di parodontite. In particolare, si mostravano efficaci
acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA), mentre nessun beneficio veniva dall’acido linolenico.

Cosi il dottor Naqvi riassume e spiega: “Abbiamo scoperto che l’assunzione di acidi grassi n-3, in particolare di acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA), sono inversamente
associati con parodontite nella popolazione degli Stati Uniti. A oggi, il trattamento della parodontite ha coinvolto principalmente la pulizia meccanica e l’applicazione locale di antibiotici.
Quindi, una terapia dietetica, se efficace, potrebbe essere un metodo meno costoso e più sicuro per la prevenzione e il trattamento della parodontite. Considerando le prove che indicano
un ruolo per acidi grassi n-3 in altre condizioni infiammatorie croniche, è possibile che il trattamento della parodontite con acidi grassi n-3 potrebbe avere il vantaggio di prevenire
altre malattie croniche associate a infiammazione”.

FONTE: Asghar Z. Naqvi, Catherine Buettner, Russell S. Phillips, Roger B. Davis, Kenneth J. Mukamal. n-3 Fatty Acids and Periodontitis in US Adults. Journal of the American Dietetic
Association, 2010; 110 (11)

Matteo Clerici

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