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Cellule staminali per ricreare le ossa della bocca

Cellule staminali per ricreare le ossa della bocca

By Redazione

Sfruttare le staminali del midollo osseo per le ossa della bocca, riparando i danni causati dalla piorrea (o malattia parodontale).

Questa la tecnica proposta da una ricerca dell’Università Milano-Bicocca (sezione Clinica odontoiatrica) e dell’ospedale San Gerardo di Monza.

Gli studiosi italiani hanno perfezionato il procedimento in 10 anni di lavoro.

Fino ad oggi, sono stati eseguiti diversi esperimenti su cavie animali e 7 interventi su pazienti umani. Come spiegano i medici, i test “Indicano che la rigenerazione ossea e’ addirittura
superiore rispetto a quella ottenibile con le metodiche tradizionali” che prevedevano il prelievo osseo dalla cresta iliaca o da altre sedi.

Sull’argomento è intervenuto il professor Marco Baldoni, direttore della clinica di Monza e del corso di laurea in Odontoiatria.


Spiega Baldoni: “Diversi studi da noi condotti in laboratorio e su animale hanno dimostrato che le cellule staminali presenti nel midollo, se adeguatamente trattate e inserite in una struttura
di supporto, sono in grado di produrre tessuto osseo. La nostra idea, è stata quella di sfruttare tale capacità per rigenerare l’osso perduto nei soggetti affetti da malattia
parodontale, un tempo chiamata piorrea. Per i pazienti selezionati è sufficiente eseguire un piccolo prelievo di midollo osseo. Da questo vengono isolate le cellule staminali adulte,
fatte proliferare e differenziare e infine inserite in un’apposita impalcatura tridimensionale di collagene”.
Attualmente, conclude il professore, le terapie classiche rimangono indispensabili. Ciò detto, i ricercatori ritengono che la loro tecnica possa agire da avanguardia per una
riabilitazione ”Sempre meno invasiva e disponibile per una gamma sempre più’ ampia di pazienti”.

La procedura è stata approvata dall’Istituto Superiore di Sanità’, dal ministero dell’Istruzione, università’ e ricerca, e dal comitato etico dell’ospedale lombardo.

Matteo Clerici

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