Influenza A. Francia: il virus mutato uccide 2 persone
27 Novembre 2009
Recentemente, l’OMS ha reso noto l’esistenza di una forma mutata del virus H1N1, chiamata “mutazione 222”, isolata in Norvegia.
Ora, questa particolare forma del patogeno dell’influenza A ha ucciso 2 persone in Francia.
Esaminando i corpi, gli esperti transalpini hanno affermato come la mutazione 222 “Potrebbe aumentarne le capacità di raggiungere le vie respiratorie basse e in particolare a
raggiungere il tessuto polmonare”.
In più, in uno dei 2 pazienti deceduti è stata individuata “Un’ ulteriore mutazione nota per conferire resistenza” al Tamiflu, il principale farmaco antinfluenzale. Secondo gli
investigatori dell’InVS, è il primo ceppo della malattia resistente al Tamiflu tra i 1.200 finora riscontrati in Francia.
In ogni caso, specifica L’Istituto, l’efficacia dei vaccini attualmente usati “Non viene messa in discussione”.
Per ora i medici tendono ad un cauto ottimismo, in quanto fanno notare come il virus modificato “E’ più pericoloso, ma perché sia davvero pericoloso, dovrebbe essere capace di
passare da un soggetto a un altro”, come spiega il dottor Claude Hannoun, dell’Istituto Pasteur.
Sulla “nuova versione” del virus H1N1 si è espresso anche il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio.
Presente al congresso SIMG in corso a Firenze Fazio ha fatto notare “che il virus H1N1 potesse mutare lo sapevamo e non è una sorpresa. Al momento attuale, i miei esperti mi dicono che
non c’è da preoccuparsi; non sono mutazioni che poi si trasmettono come virus mutato. Per il momento è solo la dimostrazione che il virus può mutare perché ha una
trasmissibilità elevata ed è molto contagioso. Bisogna prendere delle precauzioni che noi sin dall’inizio abbiamo avuto. Il vaccino è sempre valido”.
Intanto L’Organizzazione Mondiale della Sanità diffonde i bollettini aggiornati sullo stato mondiale della pandemia. Secondo le stime dell’OMS, il continente americano resta
complessivamente il più duramente colpito dalla pandemia con 5.360 morti registrati (+554 decessi), seguito dalla regione Asia-Pacifico con almeno 1.382 morti (+59).
Matteo Clerici





