OGM: Coldiretti, con riso contaminato leadership italiana a rischio
25 Settembre 2009
Il via libera all’importazione di riso contaminato da organismi geneticamente modificati (Ogm) in Europa mette a
rischio la leadership conquistata dalla produzione italiana con circa 1,5 milioni di tonnellate coltivate su oltre
240 mila ettari di terreno. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’iniziativa di Greenpeace che ha tracciato la sagoma dello stivale italiano nell’atto di calciare via gli OGM in una
risaia.
L’obiettivo totalmente condivisibile è – sottolinea la Coldiretti – di impedire l’autorizzazione da parte dell’Unione Europea all’importazione in Europa del riso Ogm (LL62), un riso
geneticamente modificato per resistere a un
erbicida tossico, sul quale ha già dato un parere positivo l’Efsa. L’Italia, che è il primo produttore di riso in Europa e detiene la leadership nella qualità e sicurezza
alimentare, ha la responsabilità – continua la Coldiretti – di svolgere un ruolo trainante nell’impegnare l’Unione Europea verso scelte che salvaguardino i consumatori e i produttori
agricoli.
Si tratta – continua la Coldiretti – anche di una necessità per valorizzare le scelte fatte dall’agricoltura nazionale
che è completamente ogm free e ha il primato europeo nei prodotti tipici, come peraltro testimoniano il riso nano
vialone veronese Igp e il riso di baraggia viellese e vercellese Dop che hanno avuto il riconoscimento dall’Unione
Europea. Secondo un recente sondaggio Coldiretti/Swg quasi tre italiani su quattro che esprimono una opinione (72 per cento) ritengono – conclude la Coldiretti – che i cibi con organismi
geneticamente modificati sono meno salutari di quelli tradizionali.






