Vendita porta a porta e tessere sconto fasulle, Eurokontat cambia nome e continua ad ingannare?
15 Luglio 2009
Firenze – Condannata ad una sanzione di 170 mila euro dall’Antitrust nel gennaio scorso, Eurokontat ha continuato nella sua attivita’ col nome commerciale Italia Dentro Casa. Cosi’
L’Antitrust ha aperto un nuovo procedimento a carico della societa’ padovana, la comunicazione e’ contenuta nel Bollettino 25/2009 del 13/07/2009.
Il fenomeno delle tessere sconto fasulle da anni colpisce i piccoli centri del Centro-Nord Italia. Sono anni che varie societa’, tutte della provincia di Padova, sguinzagliando venditori di
biancheria e altri prodotti per la casa, invitano i consumatori a sottoscrivere una tessera sconto in vista dell’imminente (quanto fantomatica) apertura di un centro commerciale in varie zone,
dal Veneto al Piemonte, dalla Lombardia all’Emilia Romagna. Successivamente sono state ‘colpite’ regioni del Centro, come Toscana, Umbria e Marche. Di recente ci sono pervenute segnalazioni
telefoniche e tramite mail anche da Lazio e Sardegna.
Come funziona. Un venditore ottiene un appuntamento a casa del consumatore. L’agente promette che grazie a una tessera fedelta’ il cliente si garantira’ un sconto per acquisti in un
centro commerciale che sta per essere aperto in zona. A parole, nessun costo e impegno, ma viene fatto firmare un complicato e ambiguo contratto. Infine, viene preannunciato che dopo qualche
settimana passera’ un nuovo agente che consegnera’ la tessera.
A questo secondo incontro, la musica cambia. Dai toni rassicuranti si passa alle minacce. Se non si acquista per cifre che arrivano a 5 mila euro si sara’ citati in giudizio e altre minacce
simili.
Come difendersi. Il decreto legislativo 206/2005 permette il diritto di recesso (art.64), per gli acquisti al di fuori dei locali commerciali, senza penale entro 10 giorni.
Ovviamente, a fronte di proposte ambigue e non chiare e’ meglio non firmare. In casi di necessità, invece, ecco il modulo di recesso:
Importante. I dieci giorni per recedere decorrono dal momento della firma, ma se la merce oggetto d’acquisto non e’ puntualmente visionata dal consumatore, i dieci giorni decorrono dalla
consegna della stessa merce. Nel caso specifico, il cliente non ha idea di cio’ che ha acquista, quindi e’ possibile inviare la raccomandata di recesso anche dopo la seconda visita.
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