Treni, ADUC: le Fs si scusano con passeggeri e pendolari, ma quando arrivano i soldi?
6 Aprile 2009
Firenze – Il presidente di Fs, Innocenzo Cipolletta, in un incontro il 4 aprile a Cernobbio, dove ha presentato uno studio su liberalizzazione e competizione delle ferrovie, ha fatto
presente che il servizio ferroviario “non e’ adeguato” alle esigenze “di passeggeri e pendolari, coi quali ci scusiamo”. “La nostra nuova frontiera non e’ l’alta velocita’, che e’ come
l’autostrada e serve a decongestionare le linee minori, ma e’ una grande stagione di alleanze pluriennali fra ferrovie, passeggeri e regioni per avere contratti lunghi, di almeno sei anni, che
diano la sicurezza di un servizio anticipato in termini di qualita’”.
Siccome il presidente Cipolletta non sta parlando con degli amici a casa sua o al ristorante, ma come massimo responsabile del servizio pubblico monopolista di trasporto su strada ferrata, il
rapporto coi propri utenti/sudditi non puo’ espletarlo con queste gentilezze del comportamento umano… che fanno piacere che’ mostrano cortesia, ma che non sono sufficienti. In economia le
scuse hanno bisogno di gambe, cioe’ soldi. E siccome attualmente sono ridicoli e limitati i rimborsi che vengono dati a fronte di un disservizio, non riguardando quasi mai il trasporto
pendolare regionale (il piu’ penalizzato dall’incapacita’ gestionale delle Fs), occorre che Cipolletta, se vuole essere credibile ci dica anche quanti soldi e come ha intenzione di restituirli
alle vittime per i danni che l’azienda statale provoca ogni giorno. Se non sara’ cosi’, le frasi di Cipolletta sono solo circostanza e inganno, verso gli utenti/sudditi e verso quelle regioni
che sono costrette, in assenza di merc ato, a usufruire del loro servizio.
Infine invitiamo Cipolletta a mettersi d’accordo col proprio amministratore delegato, Mauro Moretti, che a differenza di quanto lui dice, pare aver puntato tutto su l’alta velocita’: anche un
po’ taroccata come l’operazione “Freccia Rossa” che, rispetto ai vecchi Eurostar, di diverso ha solo il colore dei vagoni, perche’ alcune percorrenze sono anche con tempi maggiori rispetto al
precedente servizio Eurostar sulle medesime linee.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc





