Camogli: I ristoranti che hanno ottenuto il riconoscimento del Bollino Blu della Ristorazione
22 Gennaio 2009
Camogli – “Rosa, Hostaria del Pesce, Vento Ariel, Da Paolo, La Bossa, La Camogliese, La Cucina di Nonna Nina”: ecco I Blu di Camogli.
E’ la prima e nuova associazione di ristoranti di Camogli, nata in seguito all’ottenimento del “Bollino Blu della Ristorazione”, marchio di certificazione, promosso
dal Ministero della Salute in accordo con la Fipe, ottenuto dopo aver seguito un approfondito corso professionale. Il corso è stato reso possibile grazie all’appoggio della
Provincia di Genova e del Comune di Camogli,
Camogli, a livello internazionale una delle più famose e fotografate località turistiche della Liguria, non si accontenta più quindi di vivere di rendita sulle
bellezze paesaggistiche tanto da spingere i protagonisti della sua ristorazione a farsi promotori attivi della propria immagine ed identità.
L’Associazione è aperta alla ristorazione cittadina, con una condizione: aver ottenuto la certificazione del Bollino Blu, sinonimo di serietà e qualità
garantiti dal rispetto di un rigido protocollo di qualità certificato dal Rina, società specializzata nella Certificazione dei Sistemi di Gestione Aziendale.
Dopo la fortunata esperienza, i ristoratori hanno continuato ad incontrarsi, parlarsi e confrontare le proprie problematiche trovando un punto in comune sul quale nessuno è
disposto a transigere. La Qualità. Ed è proprio questa la motivazione che li ha spinti ad unirsi in associazione trovando anche una propria identità: I Blu di
Camogli che possono essere i ristoranti dal Bollino Blu ma anche i blu del mare. E sarà proprio il mare e il suo pescato sul quale si concentrerà l’attività
della neo associazione.
In preparazione un programma di attività promozionali che contribuirà a diffondere il loro nome. Già stabilito fin d’ora una serie di seminari dalla cadenza
mensile che avranno per oggetto il mare per eccellenza e poi l’olio, il vino, il miele, il Monte, il Parco ma anche l’accoglienza, la cortesia, la cultura del turismo. Gli
incontri si svolgeranno a turno nei singoli ristoranti aderenti e, a seconda delle tematiche trattate e dei relatori chiamati, potranno anche essere aperti al pubblico:
opportunità quindi di discussione e approfondimento professionale ma anche di incontro con i propri clienti con degustazioni guidate che vadano oltre al semplice mangiare, ma che
contribuiscano a diffondere valorizzare la propria cultura enogastronomica.
Nel primo seminario si discuterà di pescato della stagione. Previste anche presenze a manifestazioni turistiche, creazione di eventi per attirare l’attenzione dei
media, dialogo costruttivo con le Istituzioni preposte, sinergie con le associazioni cittadine ed aziende vicine alle loro attività.
I Blu di Camogli, ponendosi obiettivi che i ristoratori senz’altro, lavorando come stanno facendo, riusciranno a raggiungere, già oggi hanno ottenuto un primo successo:
essere insieme, essersi uniti riconoscendo di avere tanto in comune e prima di tutto l’orgoglio dell’appartenenza alla propria città che riesce con le sue bellezze
naturali, a porsi fra le più belle al mondo.





