Lazio: Trapè, “Una deroga speciale per limitare i danni agli ulivi e alla vite”
13 Ottobre 2008
Deroga speciale per la caccia allo storno. Fino al 14 dicembre 2008 la Provincia di Viterbo autorizzerà l’attività venatoria per questa specie.
“Più volte le associazioni degli agricoltori – spiega l’assessore all’Agricoltura, caccia e pesca Mario Trapè – hanno lamentato danni causati dallo
storno alle coltivazioni agricole. In particolare agli ulivi e alle viti del territorio provinciale. Per questo abbiamo deciso di deliberare in giunta un apposito atto (predisposto
dalla Regione Lazio) per prevenirli tramite deroga speciale. Altro motivo che ci ha spinti a questo passaggio è che non sempre le amministrazioni sono in grado di risarcire tutti
coloro che subiscono i danni”.
La richiesta è stata valutata positivamente anche dell’Istituto nazionale fauna selvatica. “Inoltre – continua Trapè – il Piano faunistico venatorio
regionale prevede che il controllo delle specie che originano danni accertati venga attraverso forme di prelievo venatorio programmato”.
Per andare a caccia di storno è necessario però ottenere l’autorizzazione al prelievo in deroga. Due i passaggi fondamentali.
Registrarsi compilando l’apposito modello 1 sul quale devono essere riportati tutti i dati anagrafici richiesti, numero di autorizzazione venatoria provinciale (per coloro che
sono iscritti all’Atc), residenza venatoria (nel caso in cui questa coincide è necessario il solo requisito di residenza anagrafica).
Il cacciatore dovrà segnare poi sul tesserino/autorizzazione (modello 2) i dati giornalieri relativi ai luoghi dove è attuato il prelievo, nonché le quantità
prelevate (massimo 20 giornalieri) e M o P a secondo del mattino o pomeriggio.
“Sono escluse dall’autorizzazione – dice ancora Trapè – i siti d’importanza comunitaria (Sic) e le zone di protezione speciale (Zps). E’
fondamentale che i cacciatori compilino tutti i moduli e li consegnino agli uffici della Provincia. Altrimenti i soggetti inadempienti saranno sanzionati”.




