Lac Veneto deposita presso la Procura della Repubblica dellele province una istanza di sequestro preventivo degli uccelli protetti divenuti cacciabili

 

La LAC Lega per l’Abolizione della caccia – Sezione del Veneto, tramite un pool di legali, ha depositato una istanza di sequestro preventivo, presso la Procura della Repubblica di
ciascuna provincia del Veneto, chiedendo la disapplicazione della legge regionale n.13 dell’agosto 2008, che consente la caccia a specie di uccelli protetti dalla Direttiva Comunitaria
409/79/CEE e dalla legge statale sulla caccia, la 157/92. Nell’istanza, sottoscritta dal presidente della LAC del Veneto Andrea Zanoni, viene evidenziato come l’abbattimento, anche di
un solo esemplare di questi uccelli, tra i quali la Pispola, viene sanzionato penalmente in tutto lo Stato italiano, dall’articolo 30 lettera h) della L.157/92.

Nel documento si ricorda che il Veneto è già oggetto di ben due procedure di infrazione per la caccia in deroga le n.2004/4926 e n. 2006/2131 e che la Corte
Costituzionale, con sentenza n. 250/2008 del 25 giugno 2008, ha dichiarato l’illegittimità delle leggi sulla caccia in deroga perché impediscono il potere di annullamento
da parte del Presidente del Consiglio previsto dalla legge nazionale sulla caccia.Viene inoltre ricordato che è violato anche il precetto europeo che impone che la caccia in
deroga sia esercitata in condizioni rigidamente controllate: non è prevista nessuna particolare forma di controllo, i cacciatori potranno segnare gli uccellini uccisi alla sera
(e non subito dopo l’abbattimento), per cui è rimesso alla coscienza del singolo se segnarli o non segnare nulla e ricominciare la mattina dopo come se non se ne fosse abbattuto
nessuno.

Sulla questione la LAC si è attivata in anche presso la Procura Generale della Repubblica di Venezia incontrando su questo argomento il Procuratore Generale, dott.Ennio Fortuna.

Dall’incontro, dove la LAC era rappresentata dall’Avv. Maria Caburazzi, si è convenuto che le notizie di reato che verranno inoltrate alle procure della repubblica a carico dei
cacciatori che abbatteranno specie protette come la Pispola, verranno trasmesse anche al Dott. Fortuna per la successiva valutazione di richiesta di incostituzionalità della
legge. “Abbiamo inoltrato questa istanza perché è l’unica speranza che abbiamo per fermare concretamente questa strage di uccelli protetti – ha dichiarato Andrea Zanoni
prendente della LAC del Veneto – cio’ anche in considerazione dei precedenti analoghi dove pochi anni fa tre magistrati rispettivamente di

Cremona, Belluno e Trento hanno attuato il sequestro preventivo salvando Fringuelli, Caprioli e Peppole dalle doppiette. Abbiamo intrapreso questa iniziativa perché gli eventuali
esiti positivi delle nostre denunce alla Commissione Europea, al Governo Italiano e all’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica sarebbero arrivati a strage avvenuta, magari tra un
anno.

Trovo incivile che quello che viene considerato un atto di bracconaggio in tutte le regioni d’Italia, come l’uccisione della Pispola, possa essere considerato legale nella nostra
regione, non ci resta che sperare di trovare qualche magistrato coraggioso.”

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