Domenica 21 settembre si apre la stagione venatoria

 

Domenica 21 settembre, apertura generale della caccia, prende avvio, con esclusione della Valle Baiona, anche la caccia in forma vagante con l’uso dei cani sull’intero
territorio provinciale. Attività che terminerà alla prima domenica di dicembre.

La Provincia, per quanto riguarda la Valle Baiona, sentite le richieste del mondo venatorio, ha posticipato l’apertura a fa data da mercoledì 1° ottobre.

“Questa è un’apertura della stagione particolarmente complessa – dichiara l’assessore provinciale all’attività venatoria, Libero Asioli.
“credo che si tratti dell’avvio della stagione venatoria più complicata della storia della caccia nel nostro Paese. Con il decreto relativo alle ZPS del 17 ottobre
scorso sono state messe in campo regole nuove, spesso di difficile interpretazione e attuazione che, a volte, ha reso difficile dare le dovute informazioni. Il ministero
dell’ambiente ha emanato una proposta di modifica del decreto, attualmente in vigore, che però dovrà avere l’approvazione del consiglio dei ministri e il
parere della conferenza stato regione. E’ quindi più che necessario un grande senso di responsabilità da parte di tutti coloro che si recheranno a caccia, rispetto
delle regole, in particolare attenzione alle distanze di sicurezza, dalle strade ed abitazioni, rispetto dei carnieri nonchè della fauna non oggetto di prelievo venatorio.
E’ importante inoltre non arrecare danno alle colture agricole. Sul territorio saranno impegnate le guardie venatorie dell’amministrazione provinciale in coordinamento con
la vigilanza volontaria che in questa situazione dovranno svolgere un difficile lavoro d’informazione, prevenzione e repressione di atti di bracconaggio”.

Fino alla domenica 5 ottobre si caccia in giornate fisse, giovedì e domenica, la mattina da un’ora prima del sorgere del sole fino alle ore 13 da appostamento e/o vagante
alla selvaggina stanziale e migratoria. Negli ATC RA1 e ATC RA2, esclusivamente alla fauna migratoria da appostamento è consentita la caccia fino al tramonto.Successivamente, dal
lunedì 6 ottobre si possono scegliere tre giornate settimanali, con esclusione di martedì e venerdì di ogni settimana. L’attività venatoria alla fauna
selvatica stanziale terminerà la prima domenica di dicembre.

Da mercoledì 1 ottobre al 30 novembre, possono essere usufruite ulteriori due giornate alla sola migratoria da appostamento fisso o temporaneo.

Dalla seconda domenica di ottobre, prende avvio anche l’attività venatoria all’interno delle pinete costiere. Il primo giorno le portelle di accesso verranno aperte
alle ore 5.

Dal 1 novembre 2008 al 31 gennaio 2009, è permesso l’abbattimento della moretta (Aythya fuligula), ad esclusione delle zone ZPS dove è sempre vietata.

Ogni giorno di caccia possono essere abbattuti non più di due capi fra le seguenti specie: coniglio selvatico, lepre, fagiano, pernice rossa starna e comunque non più di
un capo di lepre, pernice rossa e starna. Per la starna e la pernice rossa è consentito l’abbattimento rispettivamente di non più di cinque capi nella stagione. Per
la lepre è inoltre consentito l’abbattimento di non più di dieci capi nella stagione. Delle altre specie consentite dal calendario Regionale e Provinciale, non
possono essere abbattuti complessivamente per giornata più di venticinque capi, di cui non più di dieci di anatidi, dieci folaghe, dieci colombacci, e tre beccacce. Per
beccaccino, gallinella d’acqua, frullino, pavoncella e porciglione, non possono essere abbattuti complessivamente più di dieci capi per giornata. Per la beccaccia è
consentito un abbattimento massimo di venti capi per stagione.

Si richiama l’attenzione sulle specie già oggetto della apertura anticipata al 1° di settembre scorso, in quanto parallelamente all’anticipo
dell’attività di caccia ne viene anticipata anche la chiusura stessa come da calendario.

Assume particolare importanza l’esercizio dell’attività venatoria all’interno delle ZPS. Le ZPS sono aree previste dalla Direttiva CEE n. 79/409
“Uccelli” concernente la conservazione degli uccelli selvatici, designate dagli stati membri ed approvate dalla Comunità Europea, che ospitano popolazioni
significative di specie ornitiche di interesse comunitario. In queste aree, il Ministero per l’ambiente, provvede ad individuare le misure minime di protezione che interessano la
gestione agronomica, forestale e fluviale, la tutela di elementi fondamentali del paesaggio, dalla costruzione di linee elettriche alle pale eoliche, dalla gestione e controllo dei
livelli idrici nelle zone umide, alla gestione dei ricambi idrici nelle valli o lagune in collegamento con acque salse o salmastre, da opere di miglioramento ambientale a ripristino di
zone umide mediante riallagamento di stagni e maceri bonificati, nonché regolamentazione dell’attività venatoria atte a promuovere la conservazione delle specie
ornitiche selvatiche bisognose di protezione e degli ambienti in cui queste vivono. In queste aree, appartenenti al sistema RETE NATURA 2000, l’attività venatoria è
permessa mediante apposita regolamentazione, che, in Regione Emilia-Romagna, è stata stabilita con deliberazione della Giunta regionale n. 1224 del 28/7/2008.

Nello specifico, a modifica di quanto stabilito nel calendario venatorio, è possibile: l’attività venatoria in deroga, di cui alla Direttiva 79/409/CEE, art.9, par.1
lett.a, così come è stata stabilita dalla regione E-R; l’attività venatoria nel mese di gennaio, ad eccezione degli ungulati, esclusivamente in due giornate
fisse a settimana, giovedì e domenica, sia essa svolta in forma vagante che da appostamento.

Nelle medesime zone umide, classificate quali “ZPS di acque lentiche e zone costiere” è altresì vietato l’abbattimento, in data antecedente al 1 ottobre
di esemplari appartenenti alle specie codone (Anas acuta), marzaiola (Anas querquedula), mestolone (Anas clypeata), alzavola Anas penelope), moriglione (Aythya ferina), folaga (Fulica
atra), gallinella d’acqua (Gallinula chloropus), porciglione (Rallus aquaticus), beccaccino (Gallinago gallinago), beccaccia (Scolopax rusticola), frullino (Lymnocryptes minimus),
pavoncella (Vanellus vanellus).

Si precisa che le zone ricomprese come ZPS sono state tabellate con tabelle recanti la dicitura “RETE NATURA 2000”.

 

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