Il futuro dei piccoli comuni della Valsesia
23 Settembre 2008
“Siamo chiamati ad affrontare una missione. Dobbiamo riconquistare i piccoli comuni, valorizzandone l’identità e favorendo il trasferimento verso di essi di giovani e di
imprese”.
Sono le parole del Presidente del Consiglio Provinciale Pietro Bondetti, che, vivendo la realtà valsesiana, pone l’accento sul concreto rischio di accorpamento.
“Leggo da più parti che sta prendendo piede questa ipotesi – commenta – credo che sia assolutamente dannosa. Credo invece che sia interesse del Paese che i Comuni, anche i
più piccoli, rimangano vivi. Sono comunità dotate di un patrimonio di conoscenze e di tradizioni, tutela e presidio di impianti urbani antichissimi e quindi di valore
inestimabile. Tornerà presto il desiderio di spostarsi in questi centri. Il mondo politico è chiamato fare la sua parte, favorendone la conservazione e la
sostenibilità”.
Bondetti fornisce la sua personale ricetta. “Ciò che fa identità non è come si gestisce l’anagrafe, come si spazzano le strade o come viene organizzata la polizia
municipale. Anzi gestire meglio i servizi, risparmiando magari qualche cosa, può aiutare a rafforzare l’identità di un territorio e di ciascun comune, che è fatto
di storia e cultura. Dobbiamo dunque investire sui servizi associati, incentivare tutti quei comuni che stringono accordi per accorpare uffici o gestire insieme servizi. Nella
riorganizzazione complessiva della macchina amministrativa, a cui bisogna ragionare, potrebbero ben trovare spazio filosofie innovative. Penso ad uffici dove pubblico e privato possano
integrarsi. Uno sportello territoriale a cui rivolgersi per acqua, gas, energia e telefono. La proposta potrebbe far parte del riordino dei servizi pubblici locali. E se anche un ente
come le poste fosse d’accordo, lo sportello, che diventerebbe un presidio del territorio, sarebbe anche una possibile soluzione per gli uffici postali a rischio di chiusura nei piccoli
centri di montagna”.
Per Bondetti questa è la strada affinché possano tornare a prosperare “e continuare a fornire il loro fondamentale contributo alla crescita civile e alla coesione sociale
del nostro territorio, a rinnovare una storia che è parte essenziale della nostra identità nazionale. E’ una identità che i piccoli Comuni hanno contribuito a
creare e che ancora possono contribuire a consolidare e a far crescere”.





