OSPEDALI ROSA, 28 STRUTTURE PREMIATE SU 96

By Redazione

«Sui 96 ospedali che, in tutta Italia, hanno ottenuto il bollino rosa perché hanno mostrato un particolare impegno sul fronte femminile, ben 28 sono le strutture
lombarde; un’ulteriore dimostrazione di come i principi di centralità della persona, e quindi anche di attenzione alla donna e alla famiglia, che ispirano il sistema sanitario
Lombardo, si siano concretamente realizzati». E’ il commento del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni ai risultati, resi noti oggi, del Rapporto Ospedaledonna,
elaborato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (O.N.Da), sulle strutture ospedaliere che garantiscono un particolare impegno sul fronte femminile. Sono ospedali che hanno il
merito sia di dedicarsi allo studio e alla cura delle patologie femminili, ma anche quello di affidare alla gestione e alla direzione femminile settori crescenti di attività.

«Si tratta di una iniziativa meritoria – aggiunge l’assessore alla Sanità, Luciano Bresciani – perché incentiva tutte le strutture sanitarie ad avere una
particolare attenzione a quel 52% dell’utenza sanitaria, che è composta da donne; un’utenza che ha esigenze specifiche e differenziate e che spesso, come ad esempio nel caso della
maternità, coinvolgono l’intero nucleo familiare».

«Inoltre – conclude l’assessore – un dato assai rilevante, e di grande soddisfazione per il sistema sanitario della Lombardia, è che ben 7 ospedali della regione, su 24
ospedali italiani, hanno avuto il massimo punteggio previsto: 3 bollini rosa».

La graduatoria è stata infatti elaborata assegnando a ciascuna strutture un
numero di «bollini rosa», che variano dall’1 al 3 a seconda dei requisiti posseduti. Per ottenere almeno un bollino gli ospedali devono avere almeno un reparto di
ostetricia e ginecologia e un reparto in cui si curi una patologia tipicamente femminile; per due bollini è necessario invece che gli ospedali facciano anche ricerca specifica sulle
patologie femminili e che nei loro comitati etici vi siano almeno tre donne. L’attribuzione di tre bollini, è prevista per quegli ospedali che, oltre a possedere queste
caratteristiche, prevedano delle donne in posizione apicale (dirigenti), che riservino particolare attenzione alle esigenze delle donne di diverse etnie, che il personale di assistenza sia
prevalentemente femminile e che, anche sotto il profilo architettonico, si sia tenuto conto delle esigenze della paziente (possibilità di ricevere i figli in età
infantile, elasticità degli orari d’ingresso dei familiari, disponibilità di servizi di lavanderia, ecc).

Qui di seguito l’elenco degli ospedali lombardi.

Hanno ottenuto 3 stelle

Milano

– San Carlo Borromeo

– Polo universitario Luigi Sacco

– Istituti clinici di perfezionamento Vittorio Buzzi

– IRCCS San Raffaele

Bergamo

– Ospedali Riuniti

Lecco

– Ospedale di Lecco

Pavia

– Fondazione IRCSS Policlinico San Matteo

Hanno ottenuto 2 Stelle

Milano

– A.O. Ospedale Civile di Legnano

Bergamo

– Ospedale Bolognini – Seriate

– A.O. Ospedale Treviglio – Caravaggio – Treviglio.

 

Como

– Presidio Ospedaliero Sant’ Anna – Como

Lecco

– Ospedale di Merate – Merate

Varese

– Casa di Cura S. Maria – Castellanza

Hanno ottenuto 1 stella

Milano

– Ospedale di Cuggiono – Cuggiono

– Ospedale di Magenta – Magenta

Bergamo

– Ospedale San Biagio – Clusone

– Ospedale Pesenti Fenaroli – Alzano Lombardo

Brescia

– Ospedale di Esine Asl di Vallecamonica/Sebino

– Ospedale di Edolo Asl di Vallecamonica/Sebino

Como

– Ospedale Sant’Antonio Abate – Cantù

Cremona

– Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema

Pavia

– Ospedale di Vigevano – Pavia

– Ospedale di Voghera – Voghera,

– Ospedale Asilo Vittoria- Mortara

Sondrio

– Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna – Sondrio

Varese

– Presidio Ospedaliero di Tradate

– Presidio Ospedaliero di Busto Arsizio

– Presidio Ospedaliero di Saronno. (Ln)
 

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