PARTECIPAZIONE AL FONDO ITALO-ARABO PER GRANDI INFRASTRUTTURE
30 Giugno 2008
Formigoni chiama i paesi del Mediterraneo a collaborare da subito al percorso verso Expo 2015, perché «hanno una grande tradizione agricola ed agroalimentare con la
quale saremmo ben lieti di confrontarci». Rilancia la proposta di collocare proprio in Lombardia, a Milano, la sede del segretariato italiano dell’Unione Mediterranea, avanzata dal
presidente di Promos, Bruno Ermolli, e nel contempo chiede che la Lombardia sia presente alla prossima Conferenza di Parigi. E annuncia l’impegno di Finlombarda Spa, la finanziaria regionale, a
contribuire al progetto di un Fondo italo-arabo di private equity destinato alle infrastrutture.
Il presidente della Regione, parlando alla platea della VI Conferenza annuale del Laboratorio Euro-Mediterraneo, rilancia il ruolo centrale della Lombardia nelle relazioni economiche e
culturali con i paesi dell’area del Mediterraneo, del vicino oriente ma anche con i Paesi del Golfo che quest’anno, per la prima volta, partecipano con i loro ministri e ambasciatori a questo
importante appuntamento organizzato dalla Camera di Commercio con il forte sostegno della Regione Lombardia.
Lo fa davanti a un pubblico di imprenditori lombardi e del mediterraneo, alla presenza del ministro degli Esteri Franco Frattini, di quello delle Infrastrutture Altero Matteoli, del sindaco di
Milano, Letizia Moratti, del presidente della Camera di Commercio, Carlo Sangalli e di Promos, Bruno Ermolli.
La Lombardia copre da sola il 31% dell’import-export italiano con questo settore strategico del mondo. E’ stata l’unica presenza delle istituzioni politiche italiane alla conferenza economica
di Betlemme organizzata in maggio da Tony Blair e Abu Mazen, ed ha ufficialmente presenziato con una delegazione inviata da Formigoni alla Conferenza economica e alla Fiera campionaria di
Erbil, Kurdistan iracheno, presieduta dal premier Barzani. «Caro ministro Frattini – ha detto Formigoni nel suo discorso – crediamo che la Lombardia abbia potuto svolgere tutto
questo come servizio al Paese, proprio per la sua peculiarità regionale, cioè in forza del sistema di alleanze con la società e le imprese
lombarde».
E negli Emirati arabi si è svolta recentemente una missione di Infrastrutture Lombarde spa che ha avviato contatti con il ministro per l’economia Sultan Bin Saeed Al Mansouri in
vista di possibili collaborazioni per la realizzazione di autostrade, ferrovie, ospedali e fonti di energia rinnovabile.




