Esclusi i fondi per i nuovi licei scientifici di Ronciglione e Viterbo
28 Giugno 2008
Oltre 1 milione di euro nel 2005, quasi 1,5 nel 2006, 4,5 nel 2007, 2,2 nell’anno in corso e ancora 1,2 nel 2009. Totale: oltre 10 milioni. Ma non è finita. Tra manutenzioni
ordinarie, straordinarie e lavori su centrali termiche, alla lista vanno aggiunti ulteriori 5 milioni. E’ così che palazzo Gentili ha rifatto, sta rifacendo e
proseguirà a lavorare sul nuovo look delle scuole superiori della Tuscia Viterbese.
Dal lungo elenco di interventi sono esclusi i fondi – comunque disponibili – per la realizzazione dei nuovi licei scientifici di Ronciglione e Viterbo, il cui iter sta andando avanti.
«Purtroppo – dice l’assessore all’Edilizia scolastica, Angelo Cappelli – molti istituti non sono nati come edifici scolastici, è un problema storico. Da qui l’esigenza
di renderli idonei per quanto riguarda l’agibilità , la messa in sicurezza, le ristrutturazioni sui circa 30 gestiti dalla Provincia».
Gli interventi sono tutti mirati. «Gli anni 2007-2007 – continua – comprendono un’unica proposta progettuale, cui si aggiungono i 28 laboratori di informatica realizzati con
personale interno all’amministrazione. I lavori rappresentano, in questo settore, l’opera più consistente messa in piedi nell’ultimo decennio, insieme a una capacitÃ
di relazionarsi con gli enti superiori quali il ministero e la Regione Lazio, che ci è stata molto vicina».
Edilizia scolastica, ovvero una delle priorità di palazzo Gentili, come sottolinea il presidente della Provincia Alessandro Mazzoli.
«Perché tocca da vicino il diritto allo studio e la vivibilità degli edifici di nostra competenza. Abbiamo strutture prestigiose dal punto di vista
storico ma poco funzionali, che in certe situazioni hanno avuto bisogno di ristrutturazioni continue. Da qui la scelta di individuarne anche di nuove, più sicure e
adeguate».
Intanto anche sul nuovo liceo scientifico del capoluogo il lavoro prosegue. «Abbiamo ripreso i contatti con la nuova amministrazione comunale – continua Mazzoli – con un confronto
continuo che ha già portato a vari incontri. Il Comune è disponibile: già nei prossimi giorni avremo un’ipotesi di percorso e di tempistica».
Nel lungo elenco degli interventi, quelli più consistenti riguardano l’ampliamento dell’Ipsia di Acquapendente (553.000 euro), gli impianti di sicurezza nel plesso di via Petrarca
a Civita Castellana (300.000), la messa in sicurezza dell’Itcg di Montefiascone (335.000 euro), l’impianto elettrico delle officine meccaniche all’Itis di Viterbo (490.000), la messa in
sicurezza del Santa Rosa di Viterbo (587.000), la messa a norma sismica del Meucci di Ronciglione (490.000), la ristrutturazione e il completamento dell’Ipssar di Caprarola (725.000), e anche
la ristrutturazione della ex chiesa di San Giorgio a Civita Castellana annessa all’Isa (200.000), trasformata in museo della ceramica. Ma la lista è ancora lunga.
«Non ci sono però solo gli investimenti: per ognuno dei lavori – spiega ancora il presidente – sono stati necessari sopralluoghi, verifiche, espletamento di gare. Per
questo devo ringraziare tutto il personale del settore e il dirigente Mara Ciambella». Che aggiunge: «Oltre a questo grande sforzo – conclude – da sottolineare che la
Provincia provvede anche agli arredamenti, per una spesa ulteriore di 70-80.000 euro l’anno».





