Cina, Bonino: «misure antidumping utili e necessarie»
20 Marzo 2008
Dal 21 marzo – per due anni – saranno in vigore le misure antidumping sulle importazioni di compressori ad aria provenienti dalla Cina che, secondo uno studio della Commissione Europea,
presentavano margini di dumping fino al 77,9% del valore dei prodotti.
«Una misura utile e necessaria, sostenuta con forza dal governo, per ristabilire, in un mercato chiaramente alterato da pratiche di prezzo sleali, pari condizioni economiche per tutti i
produttori». Così commenta la notizia della decisione presa dall’Unione Europa, il ministro per il Commercio Internazionale e le Politiche Europee, Emma Bonino.
L’avvio dell’applicazione delle misure fa seguito all’approvazione, da parte del Consiglio, della proposta avanzata dalla Commissione lo scorso 27 febbraio.
«Il caso è esemplare – spiega il Ministro Bonino – poiché, nonostante la richiesta di misure correttive fosse stata presentata dai soli produttori italiani, ha ottenuto il
supporto di altri 16 paesi. A conferma della percezione di gran parte dell’industria europea, che la rilevanza degli strumenti di difesa commerciale risiede non nella possibilità di
proteggere questa o quella impresa marginale, bensì nella determinazione di garantire il rispetto delle regole e dei principi di «fair trade» nel mercato comune. Si tratta di
principi senza i quali l’industria manifatturiera europea sarebbe in balia di pratiche di prezzi predatori e di comportamenti sleali perpetrati da concorrenti low-cost».
«C’è in corso un intenso dibattito – prosegue Bonino – sia in Italia che in Europa sull’uso di questi meccanismi di difesa commerciale. Abbiamo contrastato con successo alcuni
progetti di riforma avanzati dalla Commissione, che tendevano ad un sostanziale indebolimento di questi strumenti. Siamo tuttora convinti che l’utilizzo di misure correttive di questo tipo
debba rimanere un’opzione utile, e che spesso risulti necessario per riequilibrare, in presenza di dati economici concludenti, situazioni di mercato gravemente alterate da manifestazioni di
concorrenza sleale».
«Il governo – ha concluso il Ministro -si è impegnato fin dall’inizio del suo mandato per consentire al sistema delle imprese italiane di far fronte con efficienza alle sfide
imposte da un’economia sempre più globalizzata. Rimaniamo convinti che mercati più aperti assicurano a termine maggiori benefici per tutti; e che sarebbe illusorio cedere a
tentazioni protezioniste. A condizione, tuttavia, di garantire che le aperture di mercato siano reali per tutti, e che il gioco della libera concorrenza non sia falsato da pratiche – come
quella del dumping – incompatibili con il «fair trade»».




