OGM, Assocarni: «studio Nomisma invita a riflettere»

By Redazione

«Lo studio Nomisma sugli scenari presenti e futuri sulla disponibilità di mais in Italia deve far riflettere», lo ha evidenziato l’Assocarni a seguito dell’odierna
presentazione dello studio della fondazione di ricerca bolognese.

«Assocarni riconosce il valore dell’innovazione in agricoltura e la necessità di valutare le nuove tecnologie alla luce di principi trasparenti e scientifici. Il mais OGM oggi in
commercio ha superato il vaglio delle autorità scientifiche in base a scrutini ispirati al principio di precauzione; esso quindi non può più essere considerato in una
prospettiva meramente ideologica. Per poter continuare a produrre, la filiera bovina deve avere a disposizione materie prime sicure, di qualità ed economicamente sostenibili».

Secondo Assocarni, l’aumento di superfici destinate alle coltivazioni biotecnologiche nel mondo, l’approvazione di nuove varietà di mais OGM e il crescere degli impieghi non alimentari
del mais, devono far aprire gli occhi alle istituzioni sulla necessità di assicurare un adeguato approvvigionamento di materie prime per la filiera zootecnica italiana che diversamente
non potrà proporre al mercato prodotti di qualità a prezzi sostenibili.

«Già il Commissario europeo Mariann Fischer Boel ha ammonito gli Stati membri dell’Unione Europea sui rischi per le filiere zootecniche di una scelta disinformata in merito ai
prodotti OGM. Lo studio Nomisma fotografa la situazione italiana a medio e lungo termine e impegna le istituzioni ad una seria riflessione sui pericoli di un’opposizione ideologica nei
confronti delle biotecnologie agroalimentari» ha concluso l’ASSOCARNI.

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