Campa: la sinistra ha congelato i salari
20 Dicembre 2007
«La preoccupante crisi in cui la sinistra ha fatto precipitare il Paese la si misura, in questi giorni con l’arrivo della tredicesima, quella che è sempre stata una ciambella di
salvataggio per le spese generali e per soddisfare qualche vecchio desiderio, è stata saccheggiata dal massimalismo del governo Prodi.
Gli italiani hanno capito da un pezzo che la sinistra è pericolosa e che Forza Italia non denuncia le follie della sinistra per una sterile polemica politica, ma si tratta di una
realtà che ha toccato tutti, bruciando risorse e voglia di reagire».
L’ha affermato il deputato azzurro Cesare Campa, che ha proseguito: «Ma il disastro causato dalla politica di sinistra viene da lontano, quando ha deciso di rinunciare a riformare il
sistema della tassazione e all’adeguamento dei salari. Eppure la questione delle retribuzioni fa parte del bagaglio storico-rivendicativo della Sinistra che, trovatasi al governo negli anni
’90, non solo ha rinnegato una delle sue più collaudate certezze, ma ha evitato in questa maniera che lievitassero i consumi interni a beneficio della produzione, dell’occupazione e del
reddito nazionale. Il governo Berlusconi ha cercato di porre rimedio dando inizio alla strategia del taglio delle tasse, fortemente contestato dalla sinistra. Ma se non lo capiscono, devono
proprio andarsene per salvare il salvabile».





