Biscotti Gentilini: nasce con Pietro nel 1890, continua con Pietro Gentilini nei giorni nostri
31 Maggio 2024
Biscotti Gentilini: nasce con Pietro nel 1890, continua con Pietro Gentilini nei giorni nostri
Pietro, quarta generazione (è figlio di Paolo, attuale presidente e amministratore delegato dell’azienda) ostenta con orgoglio i suoi mitici Osvego, squisiti biscotti dalla forma allungata
Newsfood.com, 9 maggio 2024
Testo di
Michele Pizzillo
La storia ha inizio nel 1890 quando Pietro Gentilini, dopo un periodo di emigrazione in Argentina, torna a Roma e apre un piccolo laboratorio per la produzione di biscotti. E’ la “prima pietra” di quella che sarà poi una affermata azienda a livello mondiale. La sintesi della storia della famiglia Gentilini la fa Pietro, quarta generazione (è figlio di Paolo, attuale presidente e amministratore delegato dell’azienda) a partire dal capostipite omonimo che ai propri eredi, prima delle ricette dei suoi mitici Osvego, squisiti biscotti dalla forma allungata con i caratteristici buchi in superficie, che gli conferiranno sin da subito prestigio e autorevolezza nel suo settore, aveva trasmesso la sua passione per le cose buone e la continua ricerca della qualità.

Tant’è che per le due successive generazioni – tra Pietro il capostipite a Pietro il nipote – la passione per la qualità e l’inventiva sono state sempre presenti a mano a mano che agli Osvego venivano affiancati altre varietà di biscotti come i Novellini, le fette biscottate, i frollini, tutt’ora amati per la loro genuinità e autenticità.

“Questa autenticità e genuinità è assicurata dai processi produttivi, dalla ricerca, dall’utilizzo delle migliori materie prime accuratamente selezionate, dal rispetto per la tradizione e, ovviamente, di tutti quei segreti e abilità del mestiere che si tramandano di padre in figlio, e del rispetto del tempo inteso proprio come cura, attenzione ai dettagli e ricerca dell’eccellenza come solo un vero artigiano sa fare”, ha sottolineato Pietro Gentilini a Milano, presso il suggestivo ristorante “Cavoli a merenda” dove ha pure presentato il libro “Gentilini dal 1890” scritto da Marina Durand de la Penne a corredo delle fotografie delle numerose scatole di latta che da sempre sono stati i contenitori preferiti dai Gentilini.
Una raccolta ricca che evidenzia la grande creatività e la cura che questa famiglia romana dedicava alle confezioni per i loro biscotti, visto che sono prodotti eccellenti, salubri, sicuri e sostenibili. Obiettivi che si possono raggiungere solo operando secondo regole e standard rigorosi e criteri di scelta delle materie prime volti a garantire il miglior livello di qualità di ogni ingrediente utilizzato per fare i biscotti, privilegiando la filiera corta o, comunque, il più possibile del nostro Paese, ha detto Francesca Germanò, responsabile del marketing.
E, quindi, farina, latte, uova (rigorosamente da galline allevate a terra), panna sono tutti 100% italiani. Per la farina, ingrediente primario che svolge un ruolo fondamentale anche nella definizione del gusto del prodotto finito, Gentilini non si accontenta di utilizzare nei propri biscotti la migliore sul mercato, così, grazie alla collaborazione con i propri fornitori, ha dato vita alla “Filiera Frumento Tenero Gentilini” per garantirsi una materia prima a filiera controllata (dalla coltivazione del seme fino alla sua trasformazione) di origine italiana che possieda caratteristiche come sicurezza e salubrità; basso impatto ambientale; non contaminazione da pesticidi; agricoltura sostenibile.

Stessa attenzione è rivolta all’approvvigionamento delle altre materie prime per le quali stanno nascendo nuovi progetti simili a quello già in essere della farina. Un’altra attenzione è stata riservata ad incentivare la sostenibilità ambientale.
In un’azienda come Biscotti Gentilini, un ruolo molto importante è l’uso di energie da fonti rinnovabili come il fotovoltaico, che oggi contribuisce per oltre il 60% a soddisfare il fabbisogno energetico industriale. Ancora, si utilizzano esclusivamente imballaggi mono materiale, quindi formati da sola carta o plastica, riciclabili al 100%, evitando l’uso di packaging accoppiati o misti altamente inquinanti e dannosi per l’ambiente.
La Linea Osvego è ancora preparata seguendo i metodi di oltre un secolo fa, lasciando intatto sapore e profumo come vuole la tradizione nonché la fragranza di un biscotto appena sfornato. Di questa linea fanno parte gli Osvego Mini (piccoli nella forma ma grandi nel gusto!); gli Osvego ai 5 Cereali, che garantiscono un equilibrato apporto di fibre e nutrienti importanti nonché equilibrio e gusto ad ogni assaggio. Dall’incontro con il cioccolato fondente extra più pregiato nasce l’Osvego al cioccolato, mix perfetto di tradizione e golosità. Poi ci sono Osvego al miele con grani antichi – Miracolo, Virgilio, Ardito, Fiorello – che vengono macinate per creare una farina speciale.
Linea Novellini, che ingredienti pregiati e una lavorazione con le trafile, rendere ogni biscotto unico nella forma e squisitamente friabile. Imperdibili anche i Novellini nel formato Mini, ideali in tutti i momenti della giornata. I Novellini con grano saraceno e germe di grano tostato sono un ritorno ai sapori antichi e con tante proprietà benefiche.
Fette biscottate grandi nella forma, speciali nel profumo, inimitabili nel gusto, friabili e croccanti. La ricetta è segretissima ed è la stessa dal 1890 che prevede il rispetto dei naturali tempi di lievitazione. Sono disponibili nelle versioni: Biscottate, Tostate e Integrali, anche con i loro Portafette che permettono di conservare le fette una volta aperte.
Frollini come le Favole con gocce di frutta o gocce di cioccolate, le Marie al profumo di vaniglia, Nuvole con panna e cacao o alla panna, eccellenti da gustare con il latte, tè, cappuccino oltre che perfette per uno spuntino fuori pasto.
La linea piaceri, biscotti senza zuccheri aggiunti fanno riscoprire tutto il gusto e la naturalezza di una colazione equilibrata: Piaceri al farro, preparati con 100% farina di farro e adatti anche per chi soffre di alcune intolleranze, non contengono infatti né latte né uova; Piaceri con fiocchi d’avena e cereali croccanti per riscoprire la friabilità autentica dei cereali; Piaceri con farina integrale perfetti per chi è attento alla giusta assunzione quotidiana di fibre; Piaceri con cacao, quinoa e riso croccante con un alto contenuto di fibre.
Poi ci sono le già citate biscottiere, per contenere e conservare i biscotti ma che con il passare del tempo, sono diventate autentiche testimonianze dei cambiamenti storici, stilistici e sociali durante un intero secolo. Moltissimi gli esemplari realizzati, ciascuno secondo i gusti e i canoni iconografici dell’epoca: si passa dallo stile liberty, ricco di fregi, elementi floreali, oggetti a rilievo, all’Art Déco che riscopre strutture simmetriche, forme composite e decentrate, fino ad arrivare alle linee asciutte, pulite e austere e ai colori sobri del secondo dopoguerra.
La produzione di Biscotti Gentilini non si ferma qui, perché nel corso degli anni altri prodotti hanno preso vita per arricchire la colazione degli italiani e non solo. Come gli spalmabili, un’ampia scelta di Confetture e marmellate, il Miele, la Crema spalmabile al latte e miele. Si continua con le specialità regionali come Amaretti, Cantuccini alle mandorle, Ciambelline al vino rosso e mandorle o al vino bianco che rappresentano un delizioso fuori pasto. Infine, i dolci per le ricorrenze, come Panettone, Panettone al moscato, Gran Pandoro, Delizia Romana, Delizia con gocce di cioccolato, Colomba Sovrana.
Michele Pizzillo
(Michele Pizzillo site:newsfood.com)
Nutrimento & nutriMENTE




