SLAFOOD e la solidarietà degli chef italiani per sostenere la ricerca a favore della SLA

SLAFOOD e la solidarietà degli chef italiani per sostenere la ricerca a favore della SLA

By Giuseppe

SLAFOOD e la solidarietà degli chef italiani per sostenere la ricerca a favore della SLA

 

Cena di gala con la partecipazione di esponenti della politica italiana, europea e degli Emirati Arabi insieme a nomi importanti dell’imprenditoria. Destinatario del ricavato, il Centro Clinico NeMo dell’Ospedale Niguarda di Milano

 

Giovedì 9  maggio 2024

 

Testo di Michele Pizzillo

Il debutto del calendario degli appuntamenti organizzati da SLAFOOD, Associazione che unisce il talento degli chef italiani per sostenere la ricerca a favore della SLA e i progetti di presa in carico nutrizionale dei Centri Clinici NeMO, è avvenuto con la cena di gala che a Palazzo Visconti a Milano, ha inaugurato il congresso di Investopia Milan 2024. A firmare la cena gli chef Cristian Benvenuto de “La Filanda”, Giuseppe Postorino dello stellato “L’Alchimia”, Elio Sironi del panoramico “Ceresio 7” e Fabio Zanetello dell’Alberghiera Medagliani. Un evento charity con la partecipazione di esponenti della politica italiana, europea e degli Emirati Arabi insieme a nomi importanti dell’imprenditoria. Destinatario del ricavato, il Centro Clinico NeMo dell’Ospedale Niguarda di Milano.

ROBERTO VALBUZZI, ROBERTO CARCANGIU, MARCO PEDRON, ELIO SIRONI

Il prossimo appuntamento è fissato per il 12 maggio, sempre a Milano, a Palazzo Bovara (corso Venezia 51), dove, alle ore 20, è in programma la charity dinner “SLAnci di gusto – sostenere la ricerca è la nostra migliore ricetta”. Con una donazione minima di 100 euro – sempre destinata al Centro Clinico Nemo dell’Ospedale Niguarda – sarà possibile partecipare alla serata a cui saranno presenti anche il Presidente di APCI Roberto Carcangiu, quello del Richemont Club Matteo Cunsolo nonché gli chef Felix Lo Basso, Roberto Di Pinto di Sine Restaurant, Massimo Moroni del Ristorante Don Lisander, Andrea Provenzani del Il Liberty e il pastry chef Davide Comaschi del Da Vittorio Ristorante. 

Per sensibilizzare la gente sull’importanza di curare l’alimentazione durante la malattia, il 20 maggio è in programma una lezione all’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo, dedicata alla SLA e che vedrà in cattedra il Presidente di Slafood Davide Rafanelli, del suo vice Roberto Carcangiu e la Direttrice Area SLA del Centro Clinico NeMo, la neurologa Federica Cerri.

Un altro evento previsto i primi di giugno è l’asta bikers in cui verrà messa all’asta una moto Harley Davidson molto cara al Presidente Rafanelli, con il ricavato devoluto sempre al Centro Ricerca NeMo. La giornata sarà accompagnata dagli chef dell’Associazione che prepareranno ricette tradizionali in chiave gourmet abbinati ad una selezione di vini italiani. 

Il 21 giugno si terrà lo SLA Global Day – Giornata mondiale della consapevolezza sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) – e SLAFOOD ha scelto di celebrare la ricorrenza con una cena in bianco, a Vedano al Lambro, in provincia di Monza e Brianza, dove vive Rafanelli con la sua famiglia. Parteciperanno 8 chef dell’Associazione a simboleggiare gli 8 Centri Clinici NeMo, che cucineranno per 200 persone.

 

A luglio, poi, verrà organizzata una cena in spiaggia a Livorno in collaborazione con Francesco Lorenzini, paziente NeMo, CEO di Lorenzini Group. Chef e gruppi imprenditoriali sosterranno l’iniziativa con le loro donazioni all’Associazione.

“Ogni evento ha l’intento di sostenere la ricerca scientifica, di sensibilizzare l’opinione pubblica su una malattia rara che ad oggi non ha una cura e per chi ne è affetto equivale a una vera e propria sentenza. È importante coinvolgere le persone e far comprendere loro che tutti insieme possiamo fare la differenza. Di SLA si deve parlare, noi malati non possiamo essere lasciati soli – dice Davide Rafanelli -. Gli chef metteranno a disposizione spazi, luoghi, ricette e noi, con l’aiuto di tutti coloro che desiderano sostenerci, metteremo la nostra passione per supportare un progetto ambizioso che possa, un giorno, cambiare il destino di chi è affetto da questa patologia. Con la speranza che, in futuro, si possa dire: si può guarire dalla SLA”. Ecco l’importanza, secondo Rafanelli, di fondare SLAFOOD che al momento della diagnosi della terribile malattia, pensò subito come fare per mettere a disposizioni le proprie competenze per promuovere i progetti di cura mirati a conservare e custodire il valore dello stare a tavola e della qualità di vita. Al suo fianco, Roberto Carcangiu, Presidente APCI (Associazione Professionale Cuochi Italiani), diventato Vicepresidente di SLAFOOD, che ha coinvolto oltre 60 professionisti tra chef stellati, cuochi, maestri pizzaioli, pasticceri. Infatti a sostenere SLAFOOD dedicando tempo e professionalità partecipando agli eventi, ci sono, tra l’altro, Carlo Cracco, Elio Sironi, Roberto Valbuzzi, Felix Lo Basso, Fabio Zanetello, Stefano Callegaro, Sergio Mei, Andrea Bevilacqua, Domenico Della Salandra, Cristian Benvenuto, Marco Pedron, Alberto Laterza, Antonio Sorrentin, Francesco Pucci, Giuseppe Postorino, Federico Trobbiani, Davide Comaschi, Massimo Moroni, Roberto Di Pinto, Matteo Cunsolo, Antonio Sorrentino, Fabrizia Ventura, Fabrizio Ferrari, Raffaele Ranucci. 

Da sottolineare che tutti gli eventi promossi da SLAFOOD sono patrocinati da Aisla Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica e organizzati grazie alla collaborazione di tutti gli Chef volontari e, in particolare, con il supporto degli Chef Ambassador Slafood Roberto Carcangiu, Cristian Benvenuto e Fabio Zanetello che affiancano Rafanelli supportandolo in modo prezioso per i dettagli organizzativi e la logistica.

Michele Pizzillo

(Michele Pizzillo site:newsfood.com)

 

Foto cover:

Felix Lo Basso, Elio Sironi, Stefano Regondi, Christian Benvenuto, Fabio Zanetello, Davide Rafanelli, Stefano Callegaro, Roberto Valbuzzi, Federica Cerri

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Redazione Newsfood.com
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