Pranzo delle feste e piatti sporchi

Pranzo delle feste e piatti sporchi

By Giuseppe

Pranzo delle feste e piatti sporchi

Siamo ormai entrati nel vivo del periodo natalizio: da qui al 6 gennaio, un sacco di giornate saranno accompagnate da lauti pasti e ricche pietanze culinarie. In realtà per molti tutto è cominciato il Giorno dei Morti, quando la tradizione impone di gustare il Pan dei Morti, che si prepara con differenti ricette in base alla regione. Dopo l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione, di solito ci si dedica ai biscotti tipici del Natale, con profumi di vaniglia, di anice e di cannella che si espandono per la casa.

I pasti delle feste di Natale

Ma il meglio deve ancora arrivare, perché tra il 24 e il 25 si passa dal cenone magro della vigilia al vero e proprio pranzo di Natale: uno dei protagonisti è, senza alcun dubbio, il cappelletto in brodo. Come ci si può dimenticare, poi, del pandoro e del panettone? Si tratta dei dolci peculiari di questo momento. Ma anche qui ogni regione prevede dei plus davvero invitanti: il panforte in Toscana, per esempio. Oppure i cavallucci, realizzati con il miele, la frutta candita, le mandorle e le noci: dolci le cui origini affondano le radici in tempi antichi basati su un impasto speziato da non perdere. Nel Medio Evo, gli speziali conservavano questi ingredienti all’interno di grandi contenitori di ceramica e di vetro.

Un momento di gioia condivisa

Certo è che i pranzi e le cene delle feste di Natale sono occasioni per condividere attimi di serenità e di felicità: circostanze di cui si può approfittare per stare in compagnia dei propri cari, ma anche per gustare prelibatezze che non compaiono in tavola tutti i giorni. Eh sì, perché la dieta, almeno nei giorni di fine dicembre, si può mettere da parte a favore di pietanze più interessanti.

La lavastoviglie

Il grande problema dei pranzi in famiglia e dei cenoni luculliani è rappresentato dall’incombenza di dover lavare i piatti al termine dei pasti. Per fortuna, si può trovare un valido rimedio in un elettrodomestico come la lavatrice, che ormai è entrata a far parte della vita quotidiana di molti di noi. Inventata negli anni ’80 del XIX secolo, la lavastoviglie con il passare degli anni diventa sempre più tecnologica, soprattutto perché permette di ridurre il consumo di acqua e quello di energia. Oggi scegliere un modello di classe di efficienza energetica A+++ vuol dire essere certi di spendere poco.

Dove comprare le migliori lavastoviglie

Yeppon è un e-commerce italiano che fa della convenienza il proprio punto di forza e che mette a disposizione dei propri clienti un vasto assortimento di prodotti. Non mancano, per esempio, le lavastoviglie Indesit in offerta: per ogni modello è presente una scheda prodotto che ne illustra nel dettaglio le caratteristiche e le specifiche tecniche.

Le lavastoviglie odierne: tecnologia al potere

Mediante dei sensori ad hoc, oggi le lavastoviglie sono in grado di rilevare la quantità di sporco presente sui piatti, sulle pentole, sulle posate e sui bicchieri, in modo da regolare non solo la durata del ciclo di lavaggio, ma anche la temperatura, la quantità di acqua e la pressione dei getti di acqua. In questo modo è possibile risparmiare energia fino al 50%. Inoltre, i modelli più tecnologici vantano un sistema anti-allagamento che, sempre tramite un sensore, riescono a rilevare qualsiasi tipo di perdita. In questo modo si attiva una valvola per mezzo della quale in maniera istantanea l’erogazione dell’acqua viene arrestata. Insomma, i pranzi e le cene di Natale non devono più essere visti come uno spauracchio da temere per la fatica da affrontare per il lavaggio dei piatti. Rispetto al passato, poi, gli spazi interni delle lavastoviglie sono più flessibili e più grandi, con tanto di scomparto ad hoc per le posate.

 

Redazione Newsfood.com

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