Decalogo altri 10 #covid carpediem, cogliamo il buono di CoronaVirus
4 Maggio 2020
#covid carpediem, cogliamo il buono di CoronaVirus – PRIMI 10 INSEGNAMENTI DIRETTI E INDIRETTI
#covidcarpediem – ALTRI 10 PUNTI SU CUI RIFLETTERE E INSEGNAMENTI DIRETTI E INDIRETTI
Data: 3 maggio 2020
#carpediem. Altri 10 suggerimenti “positivi” del Covid19. Solo quello utile per #viveremeglio, #benessere, #buonsenso, #nuovasocialità, #normalitàfutura come dicono gli esperti. Cerchiamo di cogliere l’attimo. Tutti i danni paurosi possono essere un motore. Basta che chi decide, lo capisca. Scopro poca propensione.
Prima di entrare nel merito del secondo elenco di opportunità positive offerte anche dal Covid19, come consigli diretti e indiretti soprattutto per i vertici dello Stato e per i Commissari che vogliono vedere oltre il difficile e complicato momento “contingente”, voglio segnalare 3 “ascolti” degli ultimi giorni che hanno accentuato e confermato che la ricerca di “soluzioni totalmente innovative” non siano solo auspicabili, ma indispensabili per il futuro dell’Italia, degli italiani, ma anche della singola città, piccola o grande.
E’ verissimo che il contingente è già molto pesante in termini sanitari, sociali, trasporti, vivibilità, economici, finanziari… messi volutamente in odine di importanza, ma le parole dette da questi personaggi sono molto molto giuste.
In primis la tavola-rotonda guidata dal direttore SkyTg24 De Bellis con i migliori liberi pensatori sul futuro sociale civile umano economico imprenditoriale oggi attivi sul #postcoonavirus a livello mondiale, con i docenti del Mit, Massachusetts Institute of Technology, e dell’Insead: Alec Ross, Paul Berman, Gideon Lichfield, Gianpiero Petriglieri, Carlo Ratti.Consiglio a tutti di vedere il video: si parla di nuova normalità, di creatività, di rapporto economia reale e non, di tecnologia e mobilità, potere politico e scelte liberali individuali e collettive. Una lectio-magistralis.
In secundis la scelta di Marco Tronchetti Provera, ceo di Pirelli, di cancellare temporaneamente il dividendo della multinazionale, ridurre del 50% il compenso dei dirigenti e dei consiglieri con revisione anticipata del margine Ebit: reputo un esempio da imitare e da diffondere almeno con un “grazie” a nome di tutti.
Il terzo è l’intervento, sempre in Tv, del prof. di geopolitica e sociale Giuseppe Bettoni di Tor Vergata in cui evidenzia i vantaggi sociali e civili di lungo periodo e assai diffusi attraverso una mutualizzazione dei debiti e crediti, del valore umano da non perdere, del senso di appartenenza come parametri di una economia nazionale futura basata sulla equità vera. Fa riflettere. Il tutto partendo sempre che aver ridotto di 30.000 posti la Sanità Pubblica italiana è stata sicuramente un grave errore del governo Monti, ma peggio è non aver adeguato la sanità italiana, pubblica e privata, su modelli moderni, di ricerca, specializzazione territoriale, di servizio domestico e ambulatoriale del singolo malato.
Ma veniamo all’elenco delle “positività” e di “propositi” fondamentali su cui ragionare e trovare il modo di metterli in pratica e come obiettivo.
CoronaVirus:
11. l’autocertificazione è utilissima, elimina burocrazia e accelera tempi, elimina contatti vis-à-vis, ma deve essere fatta da un popolo onesto individualmente, non di furbetti e di malversatori,con certezza immediata dei controlli a tutti e non a campione e sanzioni immediate, dure per chi scrive il falso.12. ognuno di noi deve realizzare, non ipotizzare, una vita con parametri ambientali diversi. Tutto più lento, senza correre, non più contratti unici di lavoro in orari e spazi tutti uguali, tutto più aperto e libero, ma con un forte aumento della produttività vera anche creando a casa uffici di lavoro: conciliare lavoro e vita domestica, meno distanze fra casa e ufficio13. cogliere l’occasione per rivedere la viabilità pubblica e privata in tutte le città attraverso strade più libere da auto, più sensi unici, più percorsi guidati, molte più piste ciclabili non ricavate fra auto in sosta, pali delle luce, cassonetti, marciapiedi pedonali e mega rotonde. Pensiamo a un traffico separato, a incentivi per bici/moto/pattini elettrici….ma manteniamo il porfido dove ha senso14. rivalutazione, riappropriazione, rivitalizzazione dei centri storici con revisione e aumento delle abitazioni residenziali con nuove dimensioni e misurazioni, spazi aperti, luoghi parcheggio comodi per auto private, piccoli negozi, mezzi pubblici solo elettrici e grandi in funzione di scopi, orari, trasporti, viabilità15. una nuova edilizia scolastica meno chiusa, chiuse troppe scuole diseconomiche dell’obbligo, troppi bambini nella stessa aula, più professori disponibili, meno ripetizioni di materie in tre corsi scolastici, insegnare più educazione civile e sociale, più tecnologia e più lingue con finalità costruttive. Ribadisco sempre: un grande paese liberale democratico sociale non usa il soldo per misurare l’eccellenza l’efficienza la produttività e la meritocrazia nella scuola/istruzione e nella sanità/salute16. un nuovo turismo italiano, nazionale, di vicinanza, di cultura naturale. Siamo uno dei paesi più belli e più completi al mondo: circa l’85 %degli italiani non conosce tutte e 22 le Regioni italiane. Abbiamo vette montane e sabbie cristalline. Ci sono ristoranti pronti a vivere all’aperto e ristoranti-in casa-famiglia dedicati per piccoli gruppi di 4 persone fra i più noti e numerosi al mondo, frequentati da 30 milioni di stranieri. Proponiamo oggi un pacchetto-vacanza, prenotata oggi, pagata il 50% del suo valore vecchio, da usufruire entro 365 giorni. Diamo spazio al turismo all’aperto. Rivalutiamo i borghi piccoli17. tuteliamo gli asset industriali, manifatturieri, ambientali, agricoli…. produttivi nazionali, soprattutto quelli che danno occupazione a tutti, a funzionari e operai, a italiani e stranieri e non dimentichiamo il lavoratore estero in regola e onesto che deve avere anche lui tutte le tutele. E’ giusto che chi ha versato 17-18-19 anni di contributi, oggi perde il lavoro, debba perdere tutto quello che ha accantonato per il suo domani?18. il bilancio domestico deve essere come il bilancio dello Stato, il buon padre di famiglia non fa il passo più lungo della gamba. Rivediamo i parametri economici totalmente separati da quelli finanziari. Non mescoliamo il prestito individuale con il finanziamento speculativo: garantiamo e rivalutiamo la ricchezza privata, abbassiamo la fiscalità in base all’uso-identità del bene acquisito, nell’ottica della massima libertà, scelta, separazione, sosteniamo chi investe e non chi è passivo. Il danaro pubblico non deve servire per coprire buchi pubblici, ma fare da benzina-motore moltiplicatore per il privato: più capitalizzazione trasferita che prestiti. E’ prassi errata in economia normale: ma negli ultimi 10 anni tutti i Ceo-Ad di grandi imprese hanno sempre ridotto le spese fisse e variabili per far quadrare i conti privati. E’ sbagliato nel lungoperiodo, ma torna utile, e se abbinato a sostenibilità mutuata anche con interventi di Sure-Bce della UE, darà sviluppo nuovo e nuovo reddito.19. non bisogna nasconderci, non bisogna aver paura di chiamare le cose con il loro nome: il reddito va tutelato sempre al di sotto di un certo limite che tutti conosciamo bene a seconda delle Regioni, Stati, condizioni formative, ambito lavoro. La rendita non può essere equiparata al reddito, a meno che non sia investita in mutualità e sostenibilità collettiva e non privatistica. Uno Stato sociale, non mamma e non opprimente, deve conoscere i binari, le speculazioni, il sostegno, il bisogno con saggio equilibrio in una fase temporale di 3-5 anni. Anche questo, il Covid19, ci ha insegnato20. abbiamo anche capito che l’incompetenza e l’indecisione, le polemiche quotidiana da un pulpito assoluto, fanno più danni di una crisi di occupazione, sanitaria e di speranza. Da qui l’importanza di separare la finanza speculativa da tutto il resto, ma non differenziare il tasso di interesse dal tipo di cliente, ma non basare la vita minimale di tutti sul rating che un giorno incolpa una dichiarazione elettorale politica, poi è la coesione politica o la instabilità politica, un altro giorno la frase scappata dal presidente della Bce, un altro ancora se il debito pubblico cresce difronte a una pandemia dichiarata in ritardo.
2 Maggio 2020 – #covid carpediem – Cogliamo il buono di CoronaVirus – Decalogo … Primi 10 capitoli di una nuova politica-sociale di cui … Leggi tutto
Mi fermo qui. Ma ci sarebbero tutti i piccoli dettagli “Costituzionali” semplicemente da riadattare in un tempo dove le garanzie individuali e collettive sono cambiate, leggermente, ma sono sostanziali nelle nuove società dinamiche, ma alla ricerca di una Unione Europea più concreta e più abbisognosa di uguaglianza interna.
Credo di aver fatto un semplice e banale elenco-compitino dei più evidenti effetti positivi (con qualche citazione a negatività congenite) che il Covid19 ci ha portato a galla. Certo c’è anche la chiusura dei cimiteri, delle distanze in piscina e sulla sabbia, dei monopasseggeri in auto, del crollo delle vendite di auto e soprattutto Suv ingombranti… ma tutte che possiamo gestire da soli.
Giampietro Comolli
Newsfood.com
© Riproduzione Riservata

Giampietro Comolli
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici
Mob +393496575297
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
Curatore Rubrica Discovering in libertà
Curatore Rubrica Assaggi in libertà
Redazione Newsfood.com
Contatti
Vedi articoli PostcoronaVirus di Giampietro Comolli







