Altamura, la Città del Pane, candidata Capitale Italiana della Cultura 2018
23 Luglio 2016
Nel progetto un pacchetto di proposte: l’uomo arcaico, le orme dei dinosauri, i claustri, il patrimonio culturale e paesistico
LA CITTA’ DEL PANE VOLA ALTO. CANDIDATA A CAPITALE ITALIANA
DELLA CULTURA 2018.
Giovani Mercadante

La Città del Pane sfida altri competitors nella corsa a Capitale italiana della cultura 2018. All’elenco dei suoi appellativi: capitale della Murgia, Leonessa di Puglia, ne vuole aggiungere un altro in una competizione a livello nazionale. Pensa di non avere rivali per la sua lunghissima storia, più antica di Roma, se si pensa alla scoperta del fossile dell’uomo arcaico e delle orme dei dinosauri in una continuità di tempo partendo da oltre 80 milioni di anni fa fino ai nostri giorni.
Il sindaco di Altamura, prof. Giacinto Forte, durante la conferenza stampa di martedì 12 luglio 2016, ha presentato nello splendido palazzo Conte Sabini della famiglia Patella-Melodia (con il salone di rappresentanza tutto affrescato) un progetto ambizioso per la nomina a capitale nazionale della cultura 2018. Una specie di anteprima, per passare la staffetta a Matera, già nominata Capitale europea della cultura per il 2019.
Un riscatto culturale che la comunità murgiana sognava da tempo per le numerose proposte utili per la promozione e diffusione dell’offerta turistica territoriale. Altamura è già nota a livello internazionale per il suo famoso pane più buono al mondo. Ma non è solamente questa voce a farla da padrone.
Il dossier dal titolo “Linea del Tempo” elaborato da un’équipe di esperti universitari, prof. Ferdinando Mirizzi dell’Università degli studi della Basilicata, altamurano e prof. Giacomo Martinez Docente di Restauro presso il Politecnico di Bari, unitamente ai collaboratori del sindaco G. Forte, dell’Assessore alla cultura dott. Saverio Mascolo e dalla dott.ssa Elena Saponaro dirigente del polo museale di Altamura, indica in 60 pagine il percorso in conformità alle linee guida indicate dal bando di concorso.
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Ad onor del vero questa idea prende le mosse grazie all’intuito e all’interessamento del geom. Tommaso Loizzo, Presidente dell’associazione culturale ASCUT, il quale da qualche tempo affiancandosi al sindaco di Matera Raffaele De Ruggeri aveva sollecitato un patto di sinergia con le due comunità murgiane, il cui suggerimento è stato condiviso pienamente dal sindaco altamurano.
La linea del tempo parte dalla scoperta dei resti dell’Uomo arcaico di 80 milioni di anni fa, fatta in una grotta carsica.
Reperti che hanno fatto il giro del mondo e ripresi anche dal programma nazionale “Ulisse” condotto da Piero Angela. Attraverso lo studio effettuato recentemente da un’equipe di antropologi olandesi è stato possibile ricostruire il corpo dell’uomo di Altamura.
Insieme a questa eccezionale scoperta, ancora un’altra fantastica fatta negli anni ’90 con le orme dei dinosauri su una vasta superficie paleontologica a pochi chilometri dal centro abitato. Insomma, già con questi due siti di rilevanza mondiale, sembra che la Regina della Murgia non abbia rivali.
Ma oltre a questa offerta turistica, la città offre ancora molto di più, la cui elencazione sembra senza limiti: un centro storico, il più vasto della Puglia, con i claustri (vicoli ciechi definiti condomini orizzontali); dimore antiche delle famiglie nobili del luogo piene di fascino (volte affrescate e suggellate dallo stemma dei Cavalieri di Malta, n.d.A.).
La cattedrale fatta edificare dall’imperatore Federico II di Svevia; chiese pubbliche con ricche iconografie e cappelle private annesse ai palazzi antichi.
Il corteo storico “Federicus”, una 3 giorni con un ricco calendario di manifestazioni medievali.
Il teatro Mercadante, recentemente restaurato da una cordata di imprenditori lungimiranti, dedicato al musicista Saverio Mercadante, definito il “cigno del melodramma italiano” (n.d.A.). Oltre ad altri musicisti dell’800 Giacomo Tritto e Vincenzo Lavigna, quest’ultimo maestro di Giuseppe Verdi.
E poi il museo statale con vasi e tombe del IV secolo, e le mura ciclopiche di circa 3000 anni fa che richiamano l’insediamento fatto dai Mirmidoni di origine greca, il cui appellativo “popolo di formiche” è ancora presente nel DNA di questo popolo della Murgia.
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Testimonial di questa candidatura musicisti e artisti di varie discipline. Da subito si sono fatti avanti la giovanissima cantante Paola Ferrulli, volto già noto della trasmissione di Antonella Clerici “Ti lascio una canzone”; Carlo Rotunno, altrettanto giovane, cantante lirico e melodico, sempre in giro per il mondo (Canada, Israele, Germania) e recentemente reduce da una tourneé a Venezia e in Ucraina. Poi ancora il violoncellista Giovanni Loiudice, docente al Conservatorio di musica di Matera, il quale durante la conferenza stampa ha deliziato il pubblico con un brano suonato col violoncello del 1840 appartenuto al musicista e compositore Saverio Mercadante.
E l’elenco continua. Tutto da scoprire. Sarà pubblicato via internet sul sito del Comune.
Giovanni Mercadante
Corrispondente da Altamura
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