Expo 2015, Provincia di Rovigo: Capolavori del Polesine, le cinque eccellenze agroalimentari Dop e Igp
22 Ottobre 2015
Abbiamo cinque eccellenze agroalimentari che oltre ad assicurare redditi soddisfacenti a chi li produce, possono essere anche un valido strumento per fare conoscere il nostro territorio e quindi allargare la maglia di gente che possa trarre reddito da questi prodotti della terra.
Probabilmente è questo il discorso che un giorno, forse incontrandosi casualmente, hanno fatto i responsabili dei cinque consorzi di tutela e promozione dei prodotti della provincia di Rovigo che si fregiano del marchio dop e igp. E, cioè, Riso del Delta del Po igp, il Radicchio di Chioggia igp, l’Aglio Bianco Polesano dop, la Cozza di Scardovari dop e l’Insalata di Lusia igp.
A quanto pare si sono capiti subito, perché ognuno di loro sa bene che la certificazione dei prodotti agricoli alimentari rappresenta un punto di forza per l’economia del territorio dove vengono prodotti. Intanto perché i marchi dop e igp incoraggiano le produzioni agricole, favoriscono lo sviluppo socio economico del mondo rurale, contribuiscono al successo del Made in Italy, proteggono i prodotti da abusi e contraffazioni, aiutano i consumatori fornendo informazioni sul carattere specifico dei prodotti, a beneficio della salute e del benessere di tutti.
E poi, ha detto qualcuno “l’eccellenza nel cibo di qualità ha dimostrato di poter essere un motore per incrementare i flussi turistici”. Cioè, business a business. E allora mettiamoci insieme sia per aiutare l’economia agricola e il turismo sia per dare una risposta chiara contro il fenomeno della contraffazione, molto più diffuso di quanto si possa pensare, che alimenta un business enorme.
Una volta raggiunto l’accordo di come muoversi, i presidenti dei cinque consorzi hanno pensato che era il caso di esplicitare il proprio pensiero e dove, se non ad Expo? Così, le eccellenze polesane sono state ospitate in uno spazio di Intesa Sanpaolo, “The Waterstone”, per parlare di un territorio dalle forti tradizioni che ha avuto la capacità di mantenere inalterati nel tempo metodi di produzione e di lavorazione artigianali, a garanzia di una qualità indiscutibile, riconosciuta dai marchi comunitari. Ma anche un esempio di “buona pratica”, in quanto la valorizzazione dei prodotti a marchio – igp o dop – è un modo per stabilire che la qualità di ciò che consumiamo deve essere al primo posto: i prodotti agroalimentari del Polesine sono detentori di tutti i requisiti necessari per veicolare il concetto di genuinità, qualità, salute, benessere, perché le loro caratteristiche e proprietà sono di alto livello.
E così, alla Camera di commercio che sostiene l’iniziativa, ma anche al Consvip e alla Provincia possono dire che ad Expo il Polesine dà un segnale di coesione, di unità e di forza per valorizzare le proprie eccellenze agroalimentari. E lo fa con una delegazione di cui fanno parte Angelo Zanellato, presidente del Consorzio per lo sviluppo del Polesine; Giuseppe Fedalto, Presidente della Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare; Fabio Ortolan, vice presidente Cassa di Risparmio del Veneto, Vasco Veronese, in rappresentanza della Provincia di Rovigo con il Consigliere Vasco Veronese. Una rappresentanza compatta che vuole dare l’idea di coesione e forza della filiera agroalimentare polesana, con un obiettivo sottoscritto da tutti: far crescere i prodotti sul mercato nazionale e non solo. Ormai è chiaro a tutti che la collaborazione è l’unico modo per essere forti ed è questo il “fil rouge” dell’iniziativa.
È importante diffondere la conoscenza dei nostri prodotti e fare sì che si trasformi in conoscenza del nostro territorio – sottolinea Fabio Ortolan -. Il nostro territorio vanta ancora un enorme potenziale, da scoprire, valorizzare rendere visibile sempre di più”. Mentre Fedalto aggiunge: “Uno degli intenti dell’Ente camerale è proprio quello di agire come propulsore della promozione dei prodotti e del territorio. Questo significa anche accompagnare le imprese in un percorso che evidenzi loro l’importanza della cooperazione stessa tra realtà imprenditoriali diverse, nell’ottica di promuovere un sistema economico, un territorio nell’insieme. Questo per noi, oggi, è prioritario nell’ottica di sostenere lo sviluppo e la crescita del sistema economico”. E poi “I prodotti polesani certificatihanno avuto un trend positivo di richieste e di vendite, soprattutto dal momento del riconoscimento dei marchi DOP e IGP. Questo significa che la qualità paga. Siamo tutti convinti che la collaborazione tra i Consorzi e i produttori possa portare ad ulteriori risultati concreti”, aggiunge Zanellato.
Michele Pizzillo
Newsfood.com





