87° sagra dell’uva a Marino (RM): Un evento che racconta storia e tradizioni

87° sagra dell’uva a Marino (RM): Un evento che racconta storia e tradizioni

By Redazione

….Lo vedi, ecco Marino
la sagra c’è dell’uva
fontane che danno vino
quant’abbondanza c’è…

Questa canzone popolare ci ricorda l’87 appuntamento con la Sagra dell’uva della città di Marino, una manifestazione, tra sacro e profano, che ogni anno viene riproposta da quasi
un secolo e che ogni anno accoglie sempre più visitatori.

Questa festa nasce in realtà da un fatto storico religioso che lega la città di Marino alle tradizionali processioni della Madonna del Rosario; il 7 ottobre 1571 la flotta
cristiana sconfigge la flotta turca a Lepanto e la vittoria viene attribuita da papa Pio V alla Madonna e da qui la festa della Madonna del Rosario fissata la prima domenica di ottobre.

A questa storica battaglia navale aveva partecipato attivamente il signore di Marino, Marcantonio Colonna che al suo ritorno in patria fu accolto trionfalmente. Da questi fatti i Marinesi
decisero, dal 1925, di commemorare il loro signore con una festa dedicata all’uva, il prodotto tipico della zona e della città che da un bianco famoso; da quell’anno nessuno
riuscì più a spegnere l’eco e la gioia degli abitanti di Marino nel festeggiare la sagra dell’uva, riconosciuta come sagra più antica d’Italia e che riesce a mettere in
contatto la zona dei castelli romani e in particolare la cittadina di Marino con tutto il mondo, sia sul fronte commerciale sia su quello culturale.

Tutta la città è in festa il primo weekend di ottobre, tralci, grappoli e festoni che decorano l’intera cittadina, botti tini ed uva abbelliscono le strade, le piazze e i balconi.
Chioschi e bancarelle escono in strada per vendere i loro prodotti come: biscotti, ciambelline al mosto, porchetta, ed ovviamente vino.

Dal mattino fino a notte si festeggia, si brinda, si mangia, si balla e ci si diverte; nel centro storico vengono organizzati concerti, spettacoli ed eventi enogastronomici e tutte le cantine
sono aperte fino a tardi per offrire degustazioni di prodotti locali oltre al buon vino.

La prima parte della manifestazione comincia con la processione della Madonna del Rosario, poi il corteo alla cui testa un cavallo con un attore che procede per le vie di Marino ricordando il
principe Marcantonio Colonna al ritorno dalla battaglia. Poi arriva il momento più atteso da tutti a metà pomeriggio, le fontane cittadine che smettono di erogare acqua e offrono
vino in abbondanza. Una moltitudine di gente si fa intorno alle fontane cittadine per bere il vino dei castelli, un vino bianco dolce e profumato dal sapore fresco che rallegra anima e corpo.

Questa festa in fondo è divenuta un simbolo di vittoria, appartenenza e orgoglio per i Marinesi dandogli la possibilità di aprirsi al mondo e di valorizzare una ricchezza in cui
credono e da secoli producono.

Valentina Colapietro

Newsfood.com

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