400 EURO AL MESE PER L'INSERIMENTO TERAPEUTICO E LAVORATIVO

Reinserire nel mondo del lavoro e nella società le persone tossicodipendenti che hanno gravi problemi di esclusione sociale. Questo l’obiettivo del progetto del Ministero della
Solidarietà Sociale «Budget per l’inclusione sociale di persone tossicodipendenti in trattamento o da attrarre in trattamento, ad elevata emarginazione»,
al quale la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, ha deciso di aderire.

Il «budget per l’inclusione sociale» consiste in 400 euro al mese assegnato a ciascun soggetto per la durata di un anno che dovrà essere speso per
realizzare «inserimenti socio – terapeutici» e «inserimenti lavorativi», intendendo con ciò azioni di avvicinamento al mondo
della formazione e del lavoro. Gli inserimenti potranno avvenire in imprese, in opportuni laboratori o in strutture protette che simulano le imprese. Sono previsti anche momenti di
accompagnamento o di tutoraggio.  Si vuole così mettere in atto un continuum, che va da un’attività lavorativa «a bassissima soglia»,
ritagliata sulle limitate capacità lavorative delle persone, agli inserimenti socio-terapeutici e lavorativi, in particolare nelle cooperative sociali.

Per realizzare questo progetto di reinserimento, la Regione avrà a disposizione 768.000 euro che verranno ripartiti tra le Asl e le associazioni del privato sociale, alle quali
spetta di mettere in atto concretamente le azioni previste dal progetto stesso.

«Ci rivolgiamo a quel numero, non trascurabile, di tossicodipendenti in trattamento nei servizi della Regione – spiega l’assessore Boscagli – che a causa della loro situazione di
emarginazione sociale faticano a trarre beneficio dalle cure tradizionali. Sono persone che vivono in strada, con molti anni di dipendenza ed esperienze di carcere, sovente affetti da malattie
infettive. Il loro rapporto coi servizi, di conseguenza, è difficile e discontinuo. E’ quindi necessario mettere in pratica strategie per attrarli e mantenerli in trattamento, che
deve essere intensivo e mirato».

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