4 miliardi di euro di benefici ambientali

Dieci anni portati bene: CONAI presenta ad Ecomondo i risultati dell’attività di prevenzione, di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio avviata nel 1997 con l’istituzione del
sistema CONAI – Consorzi di filiera. Sono ad oggi quantificabili in 4 miliardi di euro e 40 milioni di tonnellate di CO2 non emesse i benefici apportati al sistema Paese, a fronte di 8.000.000
di tonnellate di imballaggi recuperati pari al 66% dell’immesso al consumo. Costi evitati di smaltimento in discarica, emissioni risparmiate, valore della materia prima seconda generata dalle
attività di riciclo, indotto occupazionale innescato dall’attività consortile: sono questi alcuni dei fattori che hanno permesso un primo calcolo dei vantaggi dell’ “aver fatto”,
presentanti nel convegno di apertura di Ecomondo “Prevenzione e sostenibilità: la risposta dell’industria”.

Nel settore del riciclo, con la crescita registrata negli ultimi dieci anni in Italia, la disponibilità dei materiali riciclati è passata da 21 a 33 milioni di tonnellate,
contestualmente la disponibilità di rifiuti di imballaggi è cresciuta dal 14 al 21%, determinando un fatturato complessivo delle aziende impegnate nel settore del riciclo e
recupero di 40 miliardi di euro, circa il 3% del PIL. Si calcola che siano 25.000 gli addetti per ogni milione di tonnellata di materiali avviati a riciclo, a confronto dei 1.000 impiegati
nella discarica.

Sul fronte della prevenzione, il rafforzamento della responsabilità ambientale nelle aziende, la costante ricerca di vantaggi competitivi, l’affermazione di nuovi stili di vita che
prediligono prodotti che rispettano l’ambiente, come evidenziato nelle ricerche presentate da Eurisko e da McKinsey, fanno sì che oggi, a livello industriale, si affermino con più
decisione le strategie e le politiche dell’azione ambientale.

Ed è proprio sul terreno delle buone pratiche e nei margini di miglioramento dell’azione ambientale delle imprese che si può continuare a giocare la partita nel prossimo futuro:
uno degli impegni prioritari che la legge affida a CONAI e ai Consorzi di Filiera è quello della prevenzione, cioè la ricerca e l’attuazione di una serie di misure per rendere
sostenibili gli imballaggi, dalla fase di progettazione fino al recupero finale.

“In futuro l’attenzione alle tematiche sulla prevenzione è destinata a crescere” afferma Roberto De Santis, Presidente CONAI ” Sul fronte del riciclo e del recupero infatti siamo
già arrivati ad una sorta di tetto massimo. La prospettiva della prevenzione per Conai è rappresentata da Pensare Futuro, in un’ottica allargata, di prevenzione integrata, “dalla
culla alla culla”, quindi maggiore riciclabilità negli imballaggi, minore utilizzo di materiali e così via. La stessa Commissione Europea spinge su questo fronte. L’innovazione
nel packaging avrà sempre più carattere ambientale e di eco-compatibilità e conseguentemente marketing e ambiente andranno sempre più di pari passo”.

Dieci anni di prevenzione delle imprese sono raccolti nel terzo rapporto, presentato da CONAI in anteprima ad Ecomondo, il “Dossier Prevenzione – 10 anni di progetti e soluzioni per imballaggi
ecocompatibili”, una rassegna delle buone pratiche ambientali nel packaging. Oltre 500 le azioni di prevenzione presentate, 200 le aziende partecipanti, il Dossier presenta una significativa
casistica di imballaggi eco-compatibili presenti sul mercato: obiettivo della pubblicazione è mostrare ciò che fanno le aziende e dare nuovo impulso all’adozione di standard
ambientali di riduzione dell’impatto sull’ambiente del packaging.
E nella prima mostra in Italia dedicata all’imballaggio sostenibile “Pensare Futuro – Dieci anni di imballaggi eco-sostenibili”, sarà possibile vedere dal vivo i casi presentati dal
Dossier.

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